F1 GP Australia Norris McLaren

F1, McLaren: graining eccessivo e software di controllo da calibrare

McLaren parte male nella F1 2026. Ora possiamo dire che non c’erano pretattiche nelle parole di Andrea Stella che, dopo i test del Bahrain, aveva dipinto una situazione buona ma ancora lontana dal top. Ieri, nel GP d’Australia, arriva la conferma, dove oltre ai problemi alla ricarica della batteria che hanno un po’ tutti, ha sofferto pure tanto graining che di fatto ha limitato, e non poco, la prestazione dell’unica MCL40 in gara. A seguire l’analisi.

GP Australia 2026: cosa è successo a Oscar Piastri?

Andrea Stella spiega che è stato certamente un peccato affrontare il GP con una sola vettura. Durante il giro di ricognizione iniziale, infatti, una combinazione di fattori ha portato all’incidente che ha costretto Oscar Piastri al ritiro prima ancora della partenza effettiva della corsa. L’italiano sostiene che l’episodio è stato causato dall’interazione di diversi elementi.

Parliamo di temperatura gomme non era ancora ottimale, un’erogazione di coppia inattesa dalla power unit e la vettura sul cordolo. Questa combo ha provocato un improvviso testacoda alla curva 4, con la successiva collisione contro le barriere. Un grattacapo che in questa primissima fade del mondiale tiene un po’ tutti in affanno.

F1 GP Australia McLaren Piastri
Oscar Piastri (McLaren) dopo lo scontro con le barriere prima del GP di Australia 2026

Senza dubbio si è trattato di un momento particolarmente difficile per il pilota australiano, specie considerando che la gara si disputava davanti al pubblico di casa. Allo stesso tempo, ha sottolineato come Piastri sia una persona mentalmente molto forte e come il pilota saprà ricompattarsi insieme alla squadra dopo questo episodio.

McLaren ancora molto lontana dalla vetta

Il team principal passa poi all’analisi della corsa, evidenziando quanto fosse importante riuscire a portare al traguardo la vettura di Norris. Concludere il GP ha permesso di raccogliere dati e informazioni preziose sotto queste nuove regolamentazioni tecniche. Lando ha svolto un ottimo lavoro nell’adattarsi ai diversi scenari che si sono presentati durante la corsa.

Inoltre è riuscito anche a ingaggiare un confronto diretto con Verstappen. Ma nonostante l’impegno del britannico, il distacco finale dal leader della gara è rimasto piuttosto significativo, un aspetto che evidenzia chiaramente come ci sia ancora lavoro da fare sul fronte delle prestazioni. Il team aveva optato per una strategia differente rispetto ad altri concorrenti e ha perso parte del tempo nella prima fase di gara, quando l’auto è rimasta bloccata dietro alla Red Bull.

F1 GP Australia McLaren Stella
Andrea Stella, team principal della McLaren al GP di Australia 2026

Dal punto di vista tecnico, Stella ricorda che esiste ancora margine di prestazione da estrarre. Secondo il team principal italiano, i miglioramenti dovranno arrivare sia da un utilizzo più efficace della power unit sia da un incremento del grip della vettura nelle curve. Infine, Stella ha voluto ringraziare l’intera organizzazione della McLaren per il lavoro svolto.

Lo ha fatto esprimendo riconoscenza sia nei confronti del personale di Woking sia della squadra presente in pista, oltre agli ingegneri di Mercedes High Performance Powertrains. Ha concluso spiegando che il team analizzerà attentamente tutto ciò che è stato appreso durante il fine settimana, con l’obiettivo di presentarsi alla prossima gara in Cina in condizioni più competitive.

L’analisi tecnica sulla McLaren: MCL40 da rivedere

La prima gara rivela una gestione molto differente della corsa, che ora si svolge su più livelli rispetto allo scorso anno. Come sempre si parla di gomme, che restano un fattore cruciale. Sebbene McLaren abbia mostrato un grip molto buono, si aggiunge però il parametro dell’energia e della sua gestione “intelligente” durante la gara. Lo scontro, quindi, avviene su diversi fronti e bisogna cercare di massimizzarli tutti per riuscire a risultare competitivi.

F1 GP Australia Norris McLaren
Il graining sulla gomma anteriore sinistra della McLaren MCL40 di Lando Norris

Ferrari e Mercedes hanno mostrato qualcosa in più rispetto a Red Bull e McLaren che pur avendo la stessa PU tedesca non ne trae il medesimo vantaggio. Tutto deriva dal fatto che la Mercedes fornisce il propulsore, ma non il software di controllo. La programmazione gestionale dell’energia è lasciata al singolo team e da qui deriva la prima carenza vista nell’arco del weekend. Oltre a questo, alla conclusione della corsa, Andrea Stella ha parlato è stato chiaro.

Pur partendo da un foglio bianco per progettare queste nuove vetture, la MCL40 ha ereditato una naturale tendenza a soffrire il graining più delle altre auto. All’anteriore restano molto rigidi e non riescono a immettere abbastanza energia. Anche Mercedes e Ferrari hanno accusato un minimo di graining, ma lo ha sofferto di meno. Ci sono diversi parametri che possono intervenire.

L’asfalto di Melbourne è spesso “green” e può generare scivolamento, ma molto stranamente, le mescole più morbide hanno presentato un livello di graining più alto delle hard. Un dato che senza dubbio serve portarsi dietro per le prossime gare. Le forze in gioco molto probabilmente rimarranno simili anche per il Gran Premio della Cina, visto che si terrà già questo weekend a Shanghai.

F1 GP Australia Norris McLaren
L’inglese Lando Norris sfreccia nel tracciato di Melbourne con la sua McLaren MCL40

Lato energia si possono fare dei piccoli passi in avanti, cercando di migliorare la programmazione della mappa di deployment e harvesting lungo il giro. Tuttavia, per modifiche sostanziali alla radice, volte a rendere la gestione dell’energia più flessibile ai cambiamenti della pista, i tempi sono più lunghi. È un qualcosa su cui diversi team dovranno lavorare per fare tanta differenza.

Autori:  Zander Arcari – @berrageiz  – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: McLaren F1