Ferrari SF-26 F1

F1, Ferrari SF-26: ala anteriore rotante per modulare il bilanciamento in frenata?

Osservando gli onboard della Cina, si nota come l’ala anteriore della Ferrari SF-26 ruoti in staccata. Il movimento sembra voluto e controllato per trarre benefici. Se sarà confermato, ecco che si apre un caso al pari della Mercedes: sebbene con modalità differenti, entrambe le scuderie di F1 cercano di affinare l’equilibrio della monoposto nelle fasi di staccata. Vediamo come e perché.

Mercedes lavora sulla ali per stabilizzare la frenata

In questi giorni abbiamo parlato molto della Mercedes. Lo abbiamo fatto prima degli altri, il 23 marzo, sul tema che riguarda i chiarimenti chiesti alla Federazione Internazionale. Non è stata la sola Ferrari a chiedere lumi. Parliamo di un terzetto composto da Red Bull, McLaren e, appunto, la Rossa. Qualcosa di piuttosto comune, che succede sempre, oramai da diverse annate.

Il punto riguarda l’aerodinamica variabile Mercedes. Il team di Brackley, di fatto, pare che riesca a regolare il carico frontale durante la frenata. Qualcosa che gli consente di ottenere una sorta di bilanciamento “personalizzato” in fase di inserimento, in base al tipo di curva che si sta affrontando. Nei limiti delle attuali conoscenze, abbiamo già ampiamente spiegato il “trucco”.

F1 Mercedes Antonelli Ferrari
Il bolognese Kimi Antonelli guida la Mercedes W17 nel weekend del Gran Premio della Cina

Un tool aggiuntivo montato sulla W17 che sicuramente ha fatto e farà ancora discutere. Il sistema deve ancora essere dichiarato pienamente legale dalla Federazione Internazionale. C’è infatti un tempo limite entro cui le ali devono passare tra le due configurazioni, fissato, da regolamento, a 400 ms. Secondo i calcoli empirici, la chiusura dell’ala nelle staccate più violente supererebbe abbondantemente questo valore.

Anche per questo sarà interessante capire cosa succederà il prossimo fine settimana, considerando anche che, oramai, il fatto è ampiamente conosciuto. Il nugolo di tecnici diretti dall’ex ferrarista Nikolas Tombazis cercherà di studiare meglio la configurazione. Specifica di ala anteriore che potrebbe pure non essere presente, anche tenendo presente il layout della Cina e la percentuale del 20% di straight mode.

Ferrari: la rotazione dell’ala anteriore in staccata della SF-26

Oggi vogliamo sommare qualcosa al discorso, dirottando però l’analisi alla storica scuderia Ferrari. A quanto pare nemmeno la Rossa è rimasta a guardare da questo punto di vista. Anche il team italiano contribuisce pertanto a questo “front wing game” di inizio stagione. Osservando gli onboard, di fatto, emerge come pure le monoposto di Maranello adottino un particolare comportamento sull’ala anteriore.

F1 Ferrari SF-26 Hamilton
La rotazione dell’ala anteriore della Ferrari SF-26 di Lewis Hamilton al Gran Premio della Cina

Osservando la gif in alto, si può notare come, nella fase di staccata, l’ala anteriore della Ferrari SF-25, di fatto, si abbassi considerevolmente verso il piano di riferimento (asfalto). Il frammento riguarda la staccata di curva 6 del tracciato di Shanghai. Il fatto curioso è il seguente: l’ala non trasla verso l’asfalto, ma è come se ruotasse attorno al bordo d’entrata.

Questo tipo di operazione potrebbe diminuire il carico “standard” generato dall’ala, portando a pensare che questo tipo di soluzione possa essere apparentemente uno svantaggio. Si è parlato pure di un possibile comportamento non voluto. Riteniamo non lo sia, in quanto né il pilota né il muretto hanno fatto parola su un possibile danno.

Per di più, la dinamica del suo movimento appare molto controllata. A questo punto ci si interroga su che tipo di beneficio possa trarre una soluzione di questo tipo. Ragionando sulla fase di staccata della monoposto italiana e sul movimento dell’ala, il fatto che si abbassi potrebbe incrementare l’effetto suolo generato dalla componente in questione, che, ovviamente, sarebbe molto potente.

F1 Ferrari SF-26
Il momento in cui l’ala anteriore della Ferrari SF-26 si abbassa ruotando

Nel momento in cui il pilota inserisce la monoposto in curva, il carico andrebbe a incrementare sull’asse anteriore, affinché aumenti la direzionalità dell’avantreno per portare la monoposto all’apice. Le modalità sono differenti, ma l’obiettivo potrebbe essere lo stesso della Mercedes: modulare il bilanciamento aerodinamico in inserimento, specie nelle staccate più pesanti.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: Mercedes – Scuderia Ferrari