Ferrari ha svolto bene i compiti a casa. Questo emerge dalla prima gara della stagionale. La SF-26 appare solida, condizione necessaria per programmare lo sviluppo evolutivo dell’auto. La controprova è fornita dalle prestazioni di Hamilton, finalmente in grado di esprimere la sua velocità su livelli simili a quelli di Leclerc. La competitività è assecondata dalla power unit che sta mostrando un’eccellente affidabilità, nonché performance di livello assoluto.
L’affidabilità torna a essere un fattore decisivo per la Rossa
Le Rosse hanno percorso 1752 km mentre, estendendo il computo anche ai team clienti, tutte le monoposto motorizzate Ferrari hanno messo a referto 4317 km. Il diktat per il Cavallino Rampante deve essere l’affidabilità. Mercedes, fa paura in termini di pura performance. Tuttavia, già nel primo round della stagione ha dovuto omologare un nuovo pacco batterie (ES), una nuova elettronica di controllo (PU-CE) e componenti ausiliari della Power Unit (PU-ANC).

Con la possibile cancellazione delle tappe in Medio Oriente, i Gran Premi da disputare prima dell’entrata in vigore dei nuovi controlli della FIA (1 giugno, nda) in merito al rapporto di compressione sono solo cinque. La storica scuderia modenese può tornare a far valere quello che è stato uno dei principali punti di forza della sua gloriosa epopea di inizio millennio: la durabilità del mezzo rispetto a competitor leggermente più veloci.
La necessità di indirizzare correttamente lo sviluppo
Il nuovo regolamento tecnico offre enormi possibilità di sviluppo ed è proprio in quest’area che il team plasmato da Frédéric Vasseur dovrà mostrare la discontinuità con il passato. All’alba dei recenti cambi regolamentari, la Rossa ha spesso realizzato il miglior progetto tecnico: basti pensare alla SF-70H e all’iconica F1-75. Purtroppo, la bontà di quelle monoposto non venne alimentata da upgrade in grado di garantire un vantaggio competitivo sulla concorrenza.
In tal senso, sembra che a Maranello ci sia stata un’inversione di tendenza. Tra tutte le auto 2026, al netto della Aston Martin AMR26 che al momento non sa nemmeno se potrà correggere i suoi difetti, il progetto tecnico che ha proposto più soluzioni originali come l’ala ribaltata e lo scarico a soffiaggio variabile. Un approccio non banale. È importante ricordare che la storica scuderia era reduce da una stagione fallimentare e che le aspettative avevano creato un clima molto teso.

Una condizione non ideale per gli uomini in rosso, che tante volte in passato ha paralizzato la ricerca dell’innovazione per timore dei potenziali rischi. In GES la stagione 2025 è stata rapidamente archiviata sperimentando soluzioni che probabilmente faranno scuola. Per mettere “legna in cascina” in questo primo stint della stagione sarà fondamentale anche l’esperienza e la consistenza dei piloti.
F1 2026, Ferrari spinge sulla sviluppo estremo della SF-26
Hamilton e Leclerc dovranno massimizzare il rendimento del mezzo, evitando eventuali schermaglie interne che potrebbero giovare solo alla concorrenza. Se la SF-26 riuscirà a lottare per la massima posta in palio, allora ci sarà tempo e modo per definire gerarchie e regole d’ingaggio. Inoltre, la nostra redazione ha appreso che l’impostazione sarà aggressiva per tutta la stagione.
L’obiettivo è quello di non lasciare nulla di intentato sul fronte aerodinamico perché, sebbene sia ormai chiaro quanto il motore risulti cruciale per questa F1 2026, anche le forme dell’auto rivestono un’importanza rilevante, al pari della Power Unit. Proprio su questo elemento Ferrari sta studiando altri approcci aggressivi per i prossimi mesi, laddove la curva di sviluppo risulterà decisiva.

Si respira un’aria molto positiva a Maranello. C’è tanta voglia di spingere, di osare. Una sola gara è troppo poco per tirare le somme sulla competitività delle auto, tutto vero; eppure, il desiderio di credere al mondiale esiste, così come la necessità di lottare per un obiettivo che da troppo tempo manca in via Abetone Inferiore 4. Non ci resta che attendere.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz – Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: Scuderia Ferrari
Illustrazioni: Giorgio Piola Design