F1 GP Cina Ferrari Mercedes

F1, Ferrari: gap da Mercedes sul motore endotermico nel T3

Ferrari ha migliorato l’uso dell’energia ibrida nella qualifica della Cina. Tuttavia, si nota un gap sulla parte della power unit a combustione interna nel terzo settore che sottolinea come il vantaggio di Mercedes risieda pure nell’endotermico. Un vantaggio che aiuta il team di Brackley ad avere tanto margine in qualifica che poi si riduce in gara.

Mercedes vince di motore sulla Ferrari, che come meccanica e aerodinamica Γ¨ una vettura piΓΉ performante

Anzitutto va premesso che la telemetria della Mercedes non è affatto perfetta, in quanto è come se non funzionasse bene il transponder che registra i dati. Un qualcosa che è successo anche nella giornata di ieri. Per il resto possiamo dire che il dato principale che emerge dai grafici è sì la conferma del vantaggio sul rettilineo della Mercedes, però non grande quanto il venerdì.

Come sappiamo, la Rossa ha fatto un piccolo passo in avanti lavorando sull’ottimizzazione del software, riuscendo a spalmare in maniera piΓΉ efficace la potenza del propulsore. I benefici della W17 emergono soprattutto nel secondo tratto rettilineo della pista, quello che da curva 4 porta alla 5, dove la Mercedes rifila addirittura quattordici chilometri orari alla vettura di Hamilton.

Delta sul laptime a favore di Antonelli che non viene piΓΉ recuperato da Lewis. Poi, nel successivo tratto ad alta velocitΓ  di percorrenza, dove un po’ si scarica l’elettrico, ma comunque si va molto di carica, Kimi guadagna sei chilometri orari. Sul rettilineo principale invece, quello lungo piΓΉ di 800 metri nel T3, il benefico Γ¨ di soli tre chilometri orari, che perΓ² si mantengono costanti lungo tutto il periodo di clipping.

F1 GP Cina Ferrari Mercedes
Il confronto telemetrico tra Kimi Antonelli (Mercedes) e Lewis Hamilton (Ferrari) nella qualifica della Cina

Il taglio di energia inizia in contemporanea per le due vetture, e la Mercedes, anche questo beneficio, se lo porta dietro sino alla staccata di curva 14. In questo caso il profitto deriva in gran parte dal motore termico, in quanto quando inizia il clipping, come detto, il distacco tra le due vetture si mantiene costante. Anche il drag dice la sua, ma pure su questo livello le due auto sono molto simili.

L’altro punto importante riguarda le capacitΓ  della SF-26 in percorrenza. Lo si nota sia dalle velocitΓ  medie in curva che dalla facilitΓ  con cui Lewis va in maniera repentina sul gas, mantenendo una percentuale di acceleratore piΓΉ alta, arrivando poi al full throttle senza perdere la gradualitΓ  necessaria. Ecco perchΓ© la fase di trazione della Rossa Γ¨ davvero molto buona e costante.

Hamilton e Leclerc: diverso utilizzo dell’ibrido che converge verso la stessa direzione

Prendiamo ora in esame il confronto tra i piloti della Rossa, tra Hamilton e Leclerc. I dati sono parecchio simili, ma ci sono dei distinguo importanti da fare. L’utilizzo dell’elettrico Γ¨ piΓΉ o meno lineare, eccetto per il fatto che Charles lo usa un po’ di piΓΉ nel rettilineo che da curva 4 porta alla 5 e poi nel curvone 7-8, dove riesce a prendere un vantaggio di 3 e 5 km/h rispetto a Lewis.

Hamilton, al contrario, usa maggiormente l’ibrido nel breve tratto rettilineo che porta alla 11, rifilando peraltro 6 km/h a Leclerc. L’inglese poi ne recupera addirittura 10 km/h, sul monegasco, nel brevissimo tratto prima dell’ultima piega. Per il resto le curve della telemetria sono praticamente uguali. L’unica differenza risiede appunto nel T3, dove il sette volte iridato guadagna quei millesimi necessari per stare davanti al compagno.

F1 GP Cina Ferrari Mercedes
Il confronto telemetrico tra i piloti della Ferrari Lewis Hamilton e Charles Leclerc nella qualifica della Cina

Per questo possiamo sostenere che, sia in termini di guida che di velocitΓ  e percorrenza, il giro di ambedue i ferraristi nella qualifica mostra gli stessi dati. Un fattore che senza dubbio va giudicato in maniera molto positiva, in quanto significa che gli alfieri della Rossa convergono verso stessa direzione, con gli stessi assetti e idee abbastanza simili di un gruppo di lavoro unito.

In altre parole significa che studio e sviluppo nel corso della stagione convergeranno in entrambe le direzioni. Ed Γ¨ anche bello, per esempio, vedere una gara sprint dove entrambi andavano forte. Segnale di competitivitΓ . Va poi detto che il monegasco ha scelto un setup un pelo piΓΉ incentrato sulla gara. SarΓ  quindi interessante vedere e capire cosa succederΓ  domani nel Gran Premio della Cina.

Autori e grafici :Β Zander Arcari – @berrageiz – Marco Iurlandino – @marcoiurla