F1 GP Cina Ferrari Hamilton

Gp Cina F1, Ferrari cambia la gestione ibrida e ottimizza il giro: sovrasterzo limato

l team di Maranello sta lavorando sodo per raggiungere Mercedes. La Ferrari SF-26 è un’ottima vettura, ma, come sappiamo, soffre il super deployment della W17. Oggi c’è stato un affinamento sul rilascio ibrido che, a conti fatti, ha offerto una prestazione più lineare. Il merito di questo step va in parte condiviso con il fine tuning alle sospensioni. La Rossa è sulla strada giusta, ma serve ancora tanto lavoro per massimizzare il rendimento della monoposto italiana.

SF-26: sovrasterzo ridotto, ma non neutralizzato

Rispetto al venerdì di Shanghai, la situazione per la Rossa non sembra mutare se si osserva la classifica finale. Tuttavia, sono stati fatti diversi passi in avanti a livello di setup. Il team ha sfruttato la finestra di parco aperto tra la sprint e la qualifica per agire sul bilanciamento sospensivo. Questa operazione ha limitato i continui snap di sovrasterzo che vedevamo ieri.

Ma la tendenza all’eccesso di rotazione è comunque rimasta presente sulla SF-26. In curva 1, dove si carica molto la monoposto, la SF-26 ha continuato a soffrire da questo punto di vista. Ciò malgrado, nel venerdì i piloti erano costretti a correggere diverse volte la traiettoria, mentre oggi erano più composti. Leclerc ne ha sofferto leggermente di più, mentre Hamilton è riuscito ad avere una guida più pulita.

Hamilton Ferrari F1 GP CIna
Lewis Hamilton (Ferrari) in azione con la SF-26 a Shanghai

A livello di balance, la SF-26 era molto buona ma ancora non completamente ottimizzata. La McLaren e la Mercedes erano più fluide e stabili in tutto l’arco del giro. Per cui manca ancora del potenziale da estrarre dalla vettura, che rimane molto solida in percorrenza. Resta da capire se il team sarà in grado di realizzare un passo avanti sul deployment a breve giro di vite.

Ferrari: ridistribuzione del deployment lungo il giro

Nel complesso la situazione è ormai ben delineata: Charles e Lewis hanno parlato molto chiaramente, sostenendo che la vettura è forte in percorrenza, ma è debole sui rettilinei. Cosa che si può apprezzare facilmente osservando la telemetria. Per questo anche sul fronte software sono state fatte delle modifiche. Hanno ottimizzato la mappa con cui l’energia viene utilizzata e recuperata.

F1 GP Cina Ferrari Leclerc
Charles Leclerc in azione con la Ferrari SF-26 nella qualifica di Shanghai

Ferrari si è accorta che poteva realizzare dei piccoli miglioramenti, benché restino alcuni problemi che erano già emersi nella qualifica sprint. Oramai sappiamo che il grattacapo maggiore della SF-26 riguarda la gestione dell’energia sul giro secco, quando bisogna scaricare completamente la batteria. Non è un problema in gara, quando non si scarica mai completamente e si cerca sempre di mantenere lo storage.

Semplificando il tutto possiamo dire che, sul push lap, le auto costrette a maggior clipping soffrono una gestione più carente dell’energia. La Rossa ha cercato di lavorare in questo senso e, di fatto, sul rettilineo tra curva 16 e 17 il distacco si è appiattito. Nella giornata di ieri soffrivano moltissimo di clipping, mentre nell’ultimo tentativo odierno in Q3, la SF-26 perdeva “solamente” 3 km/h rispetto alla Mercedes.

La forbice si è però aperta sugli altri allunghi, per cui hanno semplicemente ridistribuito tale carenza nell’aro della tornata per ottimizzare il giro. Azione necessaria anche in vista della gara, dove però va considerato che si usano mappe ben diverse sul deployment. Hamilton ha confermato tutto il ragionamento di cui sopra, riassumendo con parole chiare e sintetiche: “Abbiamo migliorato la macchina e l’erogazione della potenza”.

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Il britannico Lewis Hamilton (Ferrari) dopo il terzo posto nella qualifica della Cina

Questi i due fronti principali per la sfida con la Mercedes. A livello di balance e percorrenza, lFerrari ha maggior potenziale, che è stato sfruttato, ma non ancora a pieno. Riassumendo il discorso dell’energia, possiamo dire che Mercedes ha un vantaggio costruttivo sull’erogazione in qualifica che si appiattisce sulla distanza dei 300 chilometri.

Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich – Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari