F1 GP Giappone Ferrari SF-26

F1, Ferrari: Leclerc sa che può affinare il giro da qualifica

Il venerdì di Suzuka ha visto la Ferrari completare un programma di lavoro intenso, focalizzato sulla messa a punto della SF-26. Situazione dove Leclerc non è riuscito a dare il meglio per una SF-26 scorbutica e instabile, proprio come lo stesso Hamilton l’ha definita dopo le FP2. Domain però è un altro giorno e le cose, per la Rossa, possono migliorare di molto. Charles ne è convinto.

Ferrari insegue, anche la McLaren è sul pezzo

Il venerdì nipponico è stata caratterizzato da condizioni di grip in costante evoluzione, influenzato sensibilmente dalla riasfaltatura di gran parte del tracciato giapponese. I tecnici di Maranello hanno raccolto dati preziosi sia per il giro secco che in ottica gara, cercando di ottimizzare il pacchetto. Ma resta del lavoro per massimizzare il potenziale della vettura e ridurre il gap dai vertici.

In pista, la monoposto italiana è apparsa a tratti inguidabile, confermandosi attualmente come la seconda/terza forza dei questo fine settimana dietro la Mercedes, a stretto contatto invece con la McLaren. Le difficoltà maggiori sono emerse nel primo settore, dove lo scivolamento eccessivo del posteriore ha penalizzato la percorrenza del celebre Snake.

F1 GP Giappone Ferrari SF-26
Il monegasco della Ferrari Charles Leclerc in azione con la SF-26 a Suzuka

Leclerc ha faticato parecchio a trovare la costanza necessaria nel tratto più tecnico e guidato di tutto l’autodromo. L’obiettivo minimo del team rimane il podio, ma la ricerca del bilanciamento ideale per le qualifiche appare ancora in salita. Durante la prima sessione, Charles ha iniziato il lavoro montando mescole Hard per attendere che la traiettoria si gommasse correttamente.

Dopo aver siglato un riferimento cronometrico iniziale, il monegasco è passato alle Soft ottenendo un tempo di 1:31.955 nonostante il traffico incontrato. Al termine del turno, il pilota numero 16 ha completato 25 giri totali, concentrandosi anche su brevi long run con la mescola più morbida. Il lavoro di squadra è stato fondamentale per mappare le risposte della sospensione anteriore sulle forti compressioni nipponiche.

Leclerc: focus sul setup della SF-26

Nel secondo turno di prove libere, la Ferrari ha inizialmente saggiato la pista con gomme medie, fermando i cronometri sul tempo di 1:31.019. Successivamente, montando gli pneumatici Soft per la simulazione di qualifica, Leclerc ha scalato la classifica fino alla quinta posizione finale. Il suo miglior riferimento di 1:30.846 lo ha posto a ridosso dei primi.

Il monegasco Charles Leclerc (Ferrari) gira in pista con la SF-26 nelle FP2 di Suzuka

Corni che evidenzia margini di miglioramento nel terzo settore. Con 28 giri portati a termine, il monegasco ha confermato una buona solidità strutturale del pacchetto tecnico portato in Giappone. L’analisi del passo gara ha mostrato segnali incoraggianti, con Leclerc capace di stabilizzare il proprio ritmo sul piede dell’1:35.

La sequenza di giri consecutivi ha evidenziato una discreta gestione del degrado gomma, fondamentale per affrontare le curve ad alta energia. Nonostante la velocità sul giro singolo sembri ancora deficitaria, la costanza mostrata nei long run lascia presagire una domenica competitiva. Il team si concentrerà ora sull’affinamento delle mappature per garantire una spinta costante lungo tutti i rettilinei.

Charles, domai è un altro giorno

Il pilota monegasco ha commentato la giornata descrivendola come un inizio di weekend più complesso rispetto alle prime due tappe del campionato. Sebbene il passo gara appaia promettente, esiste ancora un distacco significativo da colmare nei confronti dei leader. Leclerc ha sottolineato che l’attenzione della squadra nelle prossime ore sarà rivolta esclusivamente alla ricerca della prestazione pura per il sabato.

F1 GP Giappone Leclerc
Charles Leclerc in azione con la Ferrari a Suzuka

La consapevolezza di non essere ancora al vertice spinge il box a cercare soluzioni rapide per il setup. Le analisi notturne dei dati telemetrici saranno cruciali per permettere a Charles di fare un ulteriore passo avanti in vista delle qualifiche. Il programma prevede un affinamento aerodinamico volto a stabilizzare il retrotreno nelle curve veloci, cercando di eliminare quel nervosismo visto oggi.

Autore: Andrea Bovone 

Immagini: Scuderia Ferrari