F1 Ferrari SF-26 GP Giappone

F1, Ferrari aggiorna la SF-26: tirante fondo e appendice roll hoop

Il team di Maranello prosegue nello sviluppo della Ferrari SF-26. In vista del Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento della F1 2026, i tecnici guidati da Frederic Vasseur portano sulle vetture italiane due piccoli aggiornamenti. In entrambi i casi si tratta di interventi di micro aerodinamica, pensati per ottimizzare la gestione dei flussi in zone specifiche della monoposto.

Ferrari in difficoltà nelle Fp1: migliora nelle Fp2 ma è troppo poco

Ferrari non è partita al meglio a Suzuka. Ci si attendevano problematiche legate alla gestione dell’energia ibrida, considerando le difficoltà tipiche di una pista con poche frenate importanti. A questo si aggiunge l’utilizzo ridotto della straight mode imposto dalla FIA: rispetto al Gran Premio della Cina, l’impiego dell’aerodinamica mobile scende fino al 20%. Un dato tutt’altro che secondario.

F1 Ferrari SF-26 GP Giappone
L’inglese Lewis Hamilton a bordo della sua Ferrari SF-26 nelle FP1 del GP del Giappone

A mettere in difficoltà la vettura italiana è stato però soprattutto l’handling in percorrenza. Se con le gomme Hard il comportamento risultava nel complesso neutro, con l’extra grip delle Soft sono emerse alcune criticità evidenti e inattese. Una marcata instabilità, in particolare in alcuni punti del tracciato: nel primo settore, nello snake, e nel T2 tra le curve 13 e 14.

Un comportamento che non ha soddisfatto i ferraristi, costretti a lavorare intensamente per mantenere la monoposto sotto controllo. Un intervento sulla messa a punto appare necessario, anche se resta ancora da compresente se sarà più incisivo sul piano aerodinamico o su quello meccanico. Va comunque considerata con attenzione l’evoluzione della pista.

L’asfalto di Suzuka è stato rinnovato e questo elemento impone uno studio accurato. Servono riferimenti solidi per evitare di inseguire un grip destinato a crescere sensibilmente nel corso del fine settimana. In sostanza, una prima sessione utile per delineare la direzione di sviluppo e imboccare la strada corretta, cancellando le instabilità della Ferrari viste nelle Fp1 di Suzuka.

F1 GP Giappone Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc impegnato con la Ferrari SF-26 nel FP2 del GP del Giappone

Purtroppo il salto di qualità atteso nella seconda sessione di prove libere non arriva. C’è un piccolo passo avanti, questo sì. Tuttavia il bilanciamento della Rossa lascia ancora a desiderare. Serve una notte di studio per capire come sistemare al meglio la monoposto e sfruttare tutte le caratteristiche positive della SF-26 che, almeno per oggi, in buona parte sono rimaste inespresse.

Suzuka: lavoro di fino sulla SF-26

Oltre a quanto visto in pista, si possono osservare un paio di piccoli aggiornamenti portati dal team di Maranello per il terzo appuntamento iridato. Interventi localizzati in due zone specifiche della monoposto. Nel mentre va detto che non sono state riproposte le alette sull’Halo, così come la specifica dell’ala “Macarena”, momentaneamente accantonata per consentire un’analisi più approfondita della soluzione.

F1 Ferrari SF-26 GP Giappone
La modifica al tirante di sostegno del fondo sulla Ferrari SF-26

Le novità, tuttavia, non mancano. La prima riguarda la parte iniziale del fondo. Analizzando il confronto realizzato da Giorgio Piola, emerge come l’aggancio del fondo al corpo vettura sia stato oggetto di un chiaro reshaping in vista di Suzuka. L’elemento appare ora più arcuato, con una carenatura del tirante più snella. Una riprofilatura pensata per ottimizzare le caratteristiche della massa fluida locale.

L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza aerodinamica dell’auto, cercando un certo incremento di prestazione legato al fondo. La seconda novità, non riportata nella solita documentazione ufficiale Federazione Internazionale, riguarda invece la parte alta della monoposto. Per individuarla, è necessario spostare l’attenzione sulla zona superiore della vettura nell’area del Roll Hoop.

Si tratta del flap a forma di “L” rovesciata, connesso direttamente alla carrozzeria. La nuova versione dell’elemento presenta una sezione più ampia e una curvatura più marcata verso il basso. Anche in questo caso, la finalità è di tipo aerodinamico: si tratta di riuscire a influenzare la massa fluida che attraversa quest’area della vettura e correggere il suo percorso verso il retrotreno.

F1 Ferrari SF-26 GP Giappone
La modifica al flap ancorato al roll hoop sulla Ferrari SF-26

In entrambi i casi si parla di interventi di fino: micro ottimizzazioni pensate per rifinire la gestione dei flussi della Ferrari SF-26. Il tutto in attesa del primo vero pacchetto di aggiornamenti della stagione, previsto per il Gran Premio di Miami. Resta ora da valutarne l’efficacia in pista, analisi che il team porterà avanti al termine della seconda sessione di prove libere.

Autori:  Giorgio Piola – Zander Arcari – @berrageiz

Illustrazioni: Giorgio Piola Design