F1 GP Giappone Ferrari Hamilton

F1, GP Giappone Fp1: Ferrari mostra instabilità con le gomme Soft

Il team di Maranello si trova davanti a un esame importante. Per la Ferrari, Suzuka rappresenta un test cruciale per quanto concerne l’amministrazione dell’energia elettrica. Per i primi sessanta minuti non si è vista l’ala Macarena, sebbene si era parlato di un possibile impiego. Una sessione di apprendimento che sarà molto utile al team per migliorare nel proseguo de fine settimana.

Ferrari saggi Suzuka: buoni i primi segnali della SF-26

Le due Rosse scendono in pista per la prima sgambata. Entrambe le SF-26 montano un set di Pirelli a banda bianca, coperture utili per lavorare sul setup di base. In questa fase iniziale si procede con uno stint senza alzare il piede. Fondamentale lo studio legato all’utilizzo dell’energia ibrida, tra harvesting e deployment, per verificare la bontà dei settaggi di partenza.

Nel complesso, i ferraristi completano circa quattro passaggi prima di concedere respiro alle coperture. L’handling appare piuttosto pulito, anche se è ancora presto per trarre conclusioni. Specie se consideriamo che, fino a questo momento, le mappature restano molto basse e l’attenzione è rivolta esclusivamente al bilanciamento della vettura. Un passaggio di cool down e poi si torna a lavorare sulla monoposto italiana.

Gli ingegneri di pista raccolgono i primi feedback dai piloti. Filtra un cauto ottimismo sulla messa a punto, sebbene Lewis e Charles concordino sul fatto che ci sia ancora margine di miglioramento. Si entra poi nel dettaglio dell’handling, con diversi suggerimenti legati alla gestione del differenziale a centro curva per favorire la rotazione. Discorso analogo per le fasi di staccata, dove proseguono le verifiche sui vari settaggi.

F1 Ferrari SF-26 GP Giappone
Charles Leclerc a bordo della sua Ferrari SF-26 nel FP1 del GP del Giappone

Dopo altri quattro passaggi, Charles viene richiamato ai box. Lewis, invece, resta in pista, con Carlo Santi che lo guida curva dopo curva, indicando i punti in cui il britannico deve migliorare rispetto al compagno. Un giro per raffreddare le coperture e l’inglese riparte: i tempi non migliorano, ma l’ex Mercedes riferisce di aver compreso come gestire la Rossa nel prossimo run.

Un rapido passaggio in pit lane, con tanto di prove di partenza, e poi ancora pista per definire gli ultimi dettagli di questo primo run. Un assaggio di Suzuka per comprendere, a grandi linee, i contorni del setup e l’impiego del motogeneratore MGU-K nell’arco della tornata, elemento centrale per questo terzo weekend della stagione, con cui fare la differenza in merito al suo utilizzo.

SF-26: handling complicato con le Pirelli a banda rossa

Dopo una breve pausa, le due Ferrari tornano a calcare l’asfalto nipponico. Questa volta le coperture sono Soft e, a quanto sembra ascoltando le rotazioni del propulsore italiano, le configurazioni della power unit risultano leggermente più spinte. Charles è il primo a scendere in pista e, nel suo primo giro lanciato, si notano alcune instabilità nello snake del primo settore.

Piccole sbavature che, di fatto, lo costringono ad alzare il piede. Resta da capire se si tratti di mero bilanciamento oppure se i compound non fossero ancora nella corretta finestra di funzionamento. Il monegasco fa respirare le coperture e ci riprova. Questa volta le traiettorie sembravano migliori nella prima parte della pista nipponica.

Tuttavia, nel T2 Charles esagera con una velocità di percorrenza troppo elevata nelle curve 13 e 14: arriva largo ed è nuovamente costretto ad alzare il piede. Più prudente, invece, il giro di Lewis, che rifila due decimi al compagno. Il suo passaggio non è comunque perfetto, mostrando una certa tendenza all’eccesso di rotazione in alcuni punti del tracciato. Poco dopo Charles riparte, ma commette ancora un errore.

F1 GP Giappone Ferrari SF-26 Leclerc
Il monegasco Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nelle prime prove libere del Gran Premio del Giappone 2026

Nel T1 perde il posteriore in curva 4, dovendo correggere pesantemente la traiettoria. Senza dubbio il nuovo asfalto non sta aiutando i ferraristi, che non sono ancora riusciti a mettere assieme un passaggio pulito con le Pirelli cerchiate di rosso. I piloti discutono del setup e lasciano presagire qualche ritocco, ma in questi casi è importante non farsi condizionare dalle condizioni del tracciato.

La messa a punto va infatti costruita sulle caratteristiche della monoposto e non sul livello di grip offerto in un determinato momento. Nei passaggi successivi, una certa instabilità continua a caratterizzare l’handling delle Rosse. In questa fase, le auto Italiane non stanno funzionando come atteso, senza contare il traffico che, soprattutto per Leclerc, ha disturbato in modo significativo il secondo run del monegasco.

Necessarie modifiche al setup

La seconda sosta ai box dura pochi minuti e poi si torna in pista per l’ultimo test sulla Rossa. Il primo a uscire è Charles, che monta le Soft usate del run precedente. Poco dopo è la volta di Lewis che, come il compagno di squadra, lascia la corsia box con gli pneumatici cerchiati di rosso. Per questa fase finale viene impostato un breve long run con più benzina a bordo.

Con un maggiore quantitativo di carburante a bordo, le due SF-26 appaiono più stabili, anche considerando velocità di percorrenza più basse. Nel complesso, i ferraristi completano cinque giri con Leclerc e quattro con Hamilton. È difficile trarre indicazioni cronometriche in configurazione high fuel, considerando un bilanciamento non ancora ottimale e un livello di grip del tracciato in continua evoluzione.

F1 GP Giappone Ferrari Hamilton
Lewis Hamilton torna ai box a bordo della sua Ferrari SF-26 nelle FP1 del GP del Giappone

Questo primo test della Ferrari sarà senz’altro utile soprattutto per migliorare l’handling delle monoposto, che nelle prime prove libere del Gran Premio del Giappone ha messo in difficoltà i piloti della Rossa. Via dunque allo studio della telemetria, con l’obiettivo di apportare alcune modifiche alla messa a punto e presentarsi alle FP2 con un necessario salto di qualità.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari