F1 GP Giappone Ferrari SF-26 Leclerc

F1, GP Giappone Fp2: Ferrari non sa sbloccare il potenziale della SF-26

Nelle FP1 di prove libere le due Ferrari non erano stabili. Una SF-25 un po’ troppo capricciosa con le gomme Soft, che ha reso l’handling dei ferraristi alquanto complicato. Una situazione che andava corretta per ottimizzare il rendimento della monoposto italiana. Va detto che l’asfalto era piuttosto green e la mera evoluzione della pista piuttosto consistente. Restava da comprendere se fosse possibile fare un passo avanti tra le due sessioni.

Ferrari mostra un setup migliorato con le Medium

Hamilton scende per primo in pista con le gomme Medium, mescola non utilizzata nella prima sessione di prove libere. Solo 5 minuti più tardi lo seguirà il suo compagno di squadra con le stesse coperture. Si nota da subito un forte impegno per attivare le mescole, compito necessario per accedere al corretto livello di grip e ottimizzare la performance della monoposto italiana.

Con questo tipo di compound i problemi di instabilità sembrano minimizzati. Va pure detto che con le gomme più dure la Rossa sembra più a suo agio. Inoltre, in questo caso contano parecchio anche le modifiche realizzate alla messa a punto. A quanto appreso dalla nostra redazione, parliamo di un certo ritocco al sistema sospensivo, così come alla veste aerodinamica, riferito all’incidenza delle ali.

F1 GP Giappone Ferrari SF-26 Leclerc
Il monegasco Charles Leclerc a bordo della sua Ferrari SF-26 nel FP2 del GP del Giappone

Un provvedimento che per ora sembra funzionare. Nei giri successivi Lewis migliora i propri riscontri cronometrici, mentre il monegasco non ci riesce. Leclerc ne prende atto, si impegna e riesce finalmente a mettere assieme i tre settori. Questo gli permette di scalare la classifica e mettersi provvisoriamente davanti a tutti. Bozzi si complimenta, sebbene suggerisca di migliorare il rendimento nelle curve 3 e 11.

Ferrari, meglio ma non bene sulle Soft: SF- 26 troppo nervosa

Dopo una sosta ai box per analizzare velocemente la telemetria, le due vetture italiane abbandonano nuovamente la corsia box. In questo caso lo fanno con le Pirelli a banda rossa. L’esame è di quelli importanti, per capire se, con l’extra aderenza delle gomme Soft, questa volta il bilanciamento della SF-26 resta neutro e permette ai ferraristi di gestire al meglio la vettura nelle fasi di percorrenza.

D’altra parte, parliamo di uno dei punti di forza dell’auto modenese. Purtroppo il primo riscontro non è incoraggiante per il monegasco, che mostra uno snap importante in curva 5, nello snake, dove fa miracoli per non perdere la vettura e partire in testacoda. Lewis è più pulito, ma anche lui mostra alcune incertezze in percorrenza. Poco dopo Charles ci riprova e questa volta le sue traiettorie sono più pulite.

Bozzi gli spiega che deve migliorare il rendimento rispetto al compagno nelle curve 16 e 17. Sul canale radio di Lewis si parla maggiormente del primo settore, in particolare della piega numero 7, dove la velocità in entrata deve essere gestita meglio per ottenere una percorrenza efficace. Nelle tornate successive si procede con alternanza di giri push e raffreddamento gomme.

F1 GP Giappone Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc guida la sua Ferrari SF-26 nel FP2 del GP del Giappone

Possiamo confermare che il comportamento della SF-26 è migliore rispetto alle FP1; tuttavia, le vetture italiane restano piuttosto nervose al centro della curva e piccole micro correzioni si rendono sempre necessarie. Un aspetto che restituisce un feedback non positivo, dove i piloti sono troppo concentrati per evitare problemi. Si parla, per il prossimo run, di cambi sul carico installato sull’asse anteriore.

Il monegasco sceglie due gradi in meno di incidenza sul front end, solo uno per l’inglese. Il ritocco, in realtà avviene con un rapido passaggio in pitlane, senza sostituire le mescole. L’azione prosegue con alcuni test in percorrenza, dove i ferraristi sembrano andare a cercare il limite per definire il contorno della messa a punto. Bene, ma non benissimo: box e via a prepararsi per la prossima sgambata in pista.

Ferrari deve ancora capire la SF-26

Per l’ultima apparizione in pista delle Rosse nelle FP2 si procede con le prove high fuel. Il team di Maranello decide di non diversificare il test, tanto che le SF-26 montano entrambe le gomme Medium. Come accaduto nella prima sessione di prove libere, con un quantitativo di carburante maggiore a bordo, la Ferrari si stabilizza maggiormente. Il run prevede all’incirca 6/7 tornate.

All’interno di tale contesto appare una certa carenza di rotazione, probabilmente figlia del contesto: fatto spoilerato, peraltro, via radio dallo stesso Lewis Hamilton. Anche in questo caso è difficile parlare di passo gara se consideriamo i vari elementi da tenere in conto. Tuttavia si profila uno scenario simile a quello che abbiamo visto sino ad ora nel mondiale 2026.

F1 GP Giappone Ferrari SF-26 Hamilton
Lewis Hamilton guida la sua Ferrari SF-26 nel FP2 del GP del Giappone

Mercedes segna tempi migliori, ma la Rossa, nella media dei passaggi, risulta più rapida della McLaren. Bene anche Verstappen, sui tempi dei ferraristi. Per concludere, raccontiamo una SF-26 ancora acerba che non riesce a sfruttare al meglio tutte le sue doti. Serve ancora qualcosa, perché il passo in avanti sul bilanciamento delle FP2 non è affatto sufficiente per lottare al vertice.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari