Mercedes resta il team da battere, ma qualche problemino lo ha. Nei primi due appuntamenti iridati della Formula 1 2026, infatti, l’handling della monoposto tedesca spesso è risultato tutto tranne che ottimo. L’auto è molto buona, ma non è immune da problemi. La conferma arriva direttamente da Shanghai, dove il sabato si è vista una W17 con una certa carenza di rotazione. Al contrario della Ferrari che invece mostra come caratteristica di base il sovrasterzo.
Mercedes ha un bilanciamento opposto alla Ferrari
La Mercedes continua a fare da benchmark per tutta la griglia, anche se non si può certo considerare un’auto perfetta. Osservando tutti gli onboard dei piloti alla guida delle frecce d’argento, abbiamo potuto facilmente notare come il posteriore sia molto stabile, durante tutto l’arco del giro, a differenza di quello della Ferrari che tende ad alleggerirsi un po’ toppo in alcune pieghe del tracciato di Shanghai.
Il bilanciamento sembra più arretrato rispetto alla SF-26 e questo fattore causa alcune carenze di rotazione sulla vettura tedesca. Si vede spesso e molto chiaramente come i piloti al volante della W17 debbano utilizzare maggior angolo volante, rispetto alla Rossa, in percorrenza. Per cui parliamo di due monoposto diametralmente opposte anche nella maniera da guidare.

Dal mero punto di vista dell’handling, la monoposto italiana mostra un atteggiamento maggiormente sovrasterzante. Al contrario l’auto tedesca è appunto tendente al sottosterzo. George Russell si è lamentato molto di questa carenza durante la qualifica odierna, anche se in questo caso la situazione era addirittura più importante del solito per una ragione extra.
C’è stato infatti un problema nella seconda parte della qualifica, dove l’ala anteriore della Mercedes si è rotta. Ecco perché il leader del campionato mondiale è dovuto correre ai box per far sostituire la parte in questione. Ciò non toglie che pure lo stesso Antonelli si è lamentato parecchio della carenza di rotazione. Lo testimonia lui stesso tramite le sue dichiarazioni al termine della qualifica del Gp della Cina.
W17: la tendenza al sottosterzo è un marchio di fabbrica
Il pilota bolognese ha infatti affermato di aver chiesto al muretto box, via radio, se ci fosse qualcosa di rotto sulla sua monoposto, poiché la sentiva strana per via della carenza di rotazione che la numero 12 gli trasmetteva molto. A livello tecnico, questo tipo di carenza potrebbe avere diverse nature, potendo pure avere a che fare con la finestra relativa alle rigidezze sospensive che vengono utilizzate.
Ogni vettura utilizza un certa gamma di setup sulle barre sospensive, dipendente dal progetto e dalla natura intrinseca dell’auto. Potrebbe anche essere un discorso inerente gli pneumatici e di come vengono portati in temperatura durante la qualifica. Antonelli, ai microfoni di Sky, ci fornisce un indizio a tal proposito, in quanto racconta che “bisogna scaldare bene le gomme, soprattutto qua che fa freddo”.

Anche per questa ragione è possibile pensare che, il team di Brackley, stia incontrando alcuni piccoli grattacapi sul fronte warm-up della mescola, specialmente durante il giro di preparazione. Per poter completare al meglio il ragionamento dobbiamo aggiungere che, la pista di Shanghai, per la particolare conformazione del suo layout, rende molto difficile scaldare l’asse anteriore nella maniera corretta
Lo abbiamo visto pure sulla Ferrari. Proprio per tale ragione non ci stupiamo affatto se una vettura come la Mercedes soffra un problema del genere. Resta il fatto che questa difettuccio per la Mercedes esiste a prescindere, ma per loro fortuna, sulla distanza dei 300 chilometri, tale grattacapo tende ad attenuarsi. Sarà interessante capire se i tecnici di Woking sapranno correggerlo nel corso delle prossime gare.
Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich – Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari – Mercedes