F1 GP Cina Ferrari SF-25 Mercedes

F1, vantaggio Ferrari: gomme in temperatura prima di Mercedes

In Cina abbiamo visto una Ferrari meno in lotta con la Mercedes. Tuttavia continuiamo ad annotare ulteriori punti di forza di questa SF-26, che a detta degli stessi piloti sembra esser “bella” da guidare e soprattutto ha ancora molto potenziale da estrarre. Abbiamo analizzato come l’auto italiana sia molto diversa dalla W17 sotto vari aspetti: dal bilanciamento all’utilizzo dell’energia.

In Cina abbiamo potuto confermare un’ulteriore differenza importante tra le due monoposto. Stiamo parlando della gestione gomme e di come la monoposto di Maranello riesca a mandare più velocemente in temperatura le gomme. Lo abbiamo visto chiaramente all’inizio del secondo stint, in cui sia le SF-25 che le due W17 montavano la gomma Hard.

F1 GP Cina Ferrari
Kimi Antonelli a bordo della Mercedes W17 nel GP della Cina

Le due scuderie hanno entrambe realizzato un doppio pit-stop appena è stato dichiarato il regime di Safety Car. All’uscita dai box, Kimi è stato molto “fortunato” nel trovarsi Colapinto e Ocon tra sé e le due Rosse. Questi due piloti sono infatti rimasti fuori, senza effettuare lo stop, e si sono di fatto frapposti tra il leader della corsa ed il resto del gruppo.

Mercedes, la difficoltà a portare in temperatura le coperture

Diciamo che Antonelli è stato aiutato da questo fatto perché, nei primi giri sulle Pirelli a banda bianca, ha incontrato, come il suo compagno di squadra, diverse problematiche nel mandare in temperatura entrambi gli assi, specie quello anteriore. Mentre erano ancora dietro la vettura di sicurezza, Kimi lamentava che “la Safety Car è troppo lenta”.

Dal muretto lo avevano poi avvertito che con questa mescola doveva fare molti giri, ma la sostanziale perdita di passo all’inizio dello stint con la Hard è maggiormente attribuibile alla chiara mancanza di temperatura piuttosto che a un’introduzione lenta dello pneumatico. Lo possiamo confermare osservando la dashboard del suo volante e perché lo stesso Kimi si è lamentato di questo fattore.

F1 GP Cina Ferrari SF-25 Mercedes
Tempi sul giro dopo l’ingresso della Safety Ca nel Gran Premio della Cina edizione 2026

Lo ha fatto quando le due Ferrari si sono liberate dei piloti più lenti e hanno cominciato ad avvicinarsi pericolosamente. Il grafico qui sopra mette in evidenza i giri dopo la Safety Car. Come si evince, nei primi giri la SF-26 era veloce quanto la Mercedes, o meglio. Consideriamo che mediamente la Rossa era 5 decimi al giro più lenta rispetto alla W17 nell’arco di tutta la gara. Per questo tale divario nelle prime tornate con le Hard è considerevole.

Ferrari: il lavoro sulle gomme è stato davvero buono

La vettura modenese riesce pertanto a immettere un quantitativo di energia nella carcassa della gomma superiore, a parità di tempo. Un elemento che velocizza il tempo di warm-up della mescola. Ci sono infatti diversi “livelli” a cui la gomma deve esser portata in temperatura. Superficialmente in genere è più facile, ma la vera sfida è riuscire a immettere gradi nel cosiddetto “bulk”, ovvero la parte più interna.

Per questo Kimi, anche dopo aver effettuato il re-start, ha continuato a fare del waving sul rettilineo principale. Durante questo week-end a Shanghai, le Pirelli cerchiate di bianco corrispondevano alla C2. Parliamo di un compound piuttosto duro e con una finestra di funzionamento più alta. Come sempre, mandare in temperatura più velocemente la mescola non è sempre un vantaggio.

Dipende dal circuito e dalle condizioni ambientali. Attualmente, la F1 2026 ha fatto tappa in tracciati dove la colonnina di mercurio non era molto alta. Piste più fresche, in cui la monoposto italiana ne ha solo giovato da questa caratteristica innata che si porta dietro dalla fase di progetto. Certo è che con queste nuove vetture scaldare le gomme è di fatto un problema.

F1 GP Cina Ferrari SF-26
i piloti della Ferrari Charles Leclerc e Lewis Hamilton in lotta nel GP della Cina a bordo delle SF-26

Specie se consideriamo che in rettilineo le ali si scaricano e di riflesso le coperture subiscono meno stress. Stesso discorso per le curve, dove la percorrenza è minore con velocità più basse rispetto alla stagione 2025. Per questo il tratto distintivo della SF-26 sulle gomme va giudicato maggiormente in maniera positiva: parliamo di una chiara peculiarità che aiuterà molto in qualifica, ad esempio.

In tempi non sospetti abbiamo anticipato il lavoro di Loic Serra su questo fondamentale della Ferrari, che a quanto pare funziona come atteso. Il Cavallino Rampante mostra davvero tante qualità sulla vettura, pregi che al momento restano nascosti dall’importante deficit che, purtroppo, l’auto italiana soffre su Mercedes per l’egemonia delle monoposto tedesche sul dritto.

Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich – Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari