F1 GP Cina Ferrari SF-26 Hamilton

F1, GP Cina Fp1: Ferrari soffre gomme e setup non sfruttando il potenziale della SF-26

La storica scuderia Ferrari lavora sodo nelle FP1. Lo fa su due fronti, principalmente: gomme e deployment dell’energia. Tra questi Γ¨ il primo fattore dove manca ancora qualcosa. Oltre al graining che soffrono un po’ tutti, c’Γ¨ l’asincronia termica che dΓ  fastidio. L’assetto sembra abbastanza buono, ma pure su questo parametro pare che ci sia del lavoro da fare. Vediamo che Γ¨ successo nella prima ed unica sessione di prove libere del Gran Premio della Cina.

Ferrari studia gomme, ala Macarena e deployment

Le due Rosse non perdono tempo e scendono subito in pist. Dopo il giro per preparare le gomme Lewis prova a spingere e perde la vettura: l’inglese va in testacoda ma per fortuna senza nessun contatto con le barriere. Questo sΓ¬… spiattella le gomme su una pista che al momento Γ¨ piuttosto verde. Va detto che ambedue le SF-26 montano l’ala Macarena. Non c’Γ¨ quindi uno studio differenziato per la raccolta dati.

Nei primissimi riscontri si nota una vettura italiana discreta a livello di bilanciamento ma un po’ nervosa. Meglio Charles, ma c’Γ¨ un perchΓ©: dagli onboard si nota chiaramente come sull’asse destro della numero 44 le gomme siano fortemente spiattellate. Altro dettaglio importante Γ¨ il lavoro sull’avantreno per portare in temperatura le coperture che tendono a raffreddarsi parecchio. In radio arrivano un sacco di suggerimenti per gestire l’auto.

F1 Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc scende in pista con la sua Ferrari SF-26 nelle Fp1 di Shanghai

Non parliamo solamente di differenziale e freni, ma pure di tutti quei nuovi comandi per testare nella maniera corretta il rilascio dell’energia ibrida. Mentre Hamilton chiede ed ottiene di rientrare ai box (le gomme non erano all’altezza), Bozzi interroga Charles sul setup: il monegasco dice di essere, in linea generale, moderatamente soddisfatto. Realizza un altro giro e chiede di usare il toggle destro anche in curva 1 per migliorare la rotazione dell’auto.

C’Γ¨ poi un dettaglio interessante che riguarda l’ala Macarena: per non avere problemi di stabilitΓ , il ferrarista suggerisce di disattivare anticipatamente la straight mode nelle curve 6 e 11. E in effetti era una mossa da fare osservando l’handling della Rossa. Realizza cosΓ¬ un’altra tornata e poi viene richiamato ai box. Nel rientro gli fanno sapere che, leggendo i dati, l’utilizzo dell’energia ibrida Γ¨ abbastanza centrato secondo le stime, sebbene serva un po’ di lift off in piΓΉ in curva 14.

GP Cina, Fp1: il graining da fastidio un po’ a tutti

Nel passaggio ai box arriva comunque un ritocco sul carico all’avantreno: +4 click. Torna cosΓ¬ in pista sempre calzando le Soft per capire se c’Γ¨ differenza, specie nella fase di entrata in curva a livello di stabilitΓ . Nel frattempo ecco Lewis con le coperture Soft. Il suo primo riscontro Γ¨ piuttosto lontano dalla vetta, ma il britannico deve ancora prendere confidenza con la vettura, considerando che il primo run era rovinato dallo spiattellamento.

Charles sta realizzando una sorta di mini run con piΓΉ benzina a bordo, importante per la raccolta dati su due fattori: gomme e utilizzo dell’energia. Per il primo riferimento si nota una vistosa striscia nera sull’anteriore sinistra, con il pneumatico che perde piccoli ritagli di gomma. Parliamo del graining che sta dando fastidio un po’ a tutti. Lo si riscontra maggiormente nel primo settore e nei tratti ad alta velocitΓ  di percorrenza, a quanto pare.

F1 Ferarri SF-26 Hamilton
Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nelle libre di Shanghai

Lewis si mette piΓΉ in bolla con i tempi: Carlo Santi racconta via radio che il “main lost” rispetto al suo compagno resta curva 14. Anche lui effettua un passaggio in pitlane e sulla piazzola dei box, prima di ripartire con una start practice, gli viene ritoccato il carico sull’avantreno: “plus 2”. Santi gli ricorda di scaldare l’asse anteriore il piΓΉ possibile nell’inlap.

In questa fase Carlo Γ¨ molto attivo in radio: offre una lunga serie di parametri per aiutare il britannico a gestire le gomme e altri suggerimenti per la fase di staccata. Per Lewis c’Γ¨ una leggera asincronia termica sull’asse anteriore, in quanto il compound destro tende a salire troppo di temperatura. Per il resto i soliti comandi relativi al deployment energetico vengono modificati di continuo. In questa fase si sta cercando la taratura piΓΉ efficace del sistema.

Ferrari: serve uno step prima della qualifica

Charles torna in pista e questa volta calza pure lui gli pneumatici Pirelli a banda rossa. Prova a spingere ma la vettura non Γ¨ perfetta. Nell’arco della tornata Γ¨ ne primo settore dove perde piΓΉ tempo rispetto alla Mercedes, curva 2 e 3, dove la Rossa solo in questo punto becca piΓΉ di due decimi. Per tale ragione Bozzi suggerisce una diversa configurazione sul brake balance: plus 1.

Il monegasco non Γ¨ molto contento delle performance con queste gomme: l’assetto, a suo modo di vedere, puΓ² essere un migliorato. Chiede pertanto un ritocco al carico anteriore. Come il compagno resta in pista e cerca di capire come ottimizzare l’uso delle gomme. Se il deployment dell’energia sembra buono, ma ancora migliorabile, per in cpompound serve un chiaro salto di qualitΓ . Bozzi suggerisce una traiettoria piΓΉ larga in curva 1.

F1 Ferrari SF-26 GP cina Leclerc
Il monegasco Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 nelle Fp1 del Gp della Cina

La sessione arriva al suo termine e la Ferrari non Γ¨ ancora a posto. Se per quanto riguarda l’amministrazione dell’energia ibrida piΓΉ o meno ci siamo, sono gomme e relativo handling dove serve un necessario salto di qualitΓ . Non Γ¨ affatto facile gestire gli pneumatici e la Rossa non Γ¨ stata molto brava in questo. Resta da capire se possa essere utile un ritocco sospensivo per cambiare le cose, considerando che la prossima sessione siamo giΓ  in qualifica…

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari