F1 GP Cina Ferrari Hamilton

F1, Hamilton sogna il bis con Ferrari: la partenza che può valere tutto

GP Cina: le qualifiche sprint di F1 hanno delineato una gerarchia chiara, con Lewis Hamilton capace di artigliare la quarta posizione in griglia. Il britannico scatterà alle spalle delle Mercedes e di un Lando Norris più efficace nella gestione dei flussi energetici rispetto al debutto stagionale. Nonostante la superiorità dei rivali, Lewis mostra ottimismo, frutto di una progressione costante tra le sessioni. La sfida per domani si gioca sulla capacità della Rossa di restare in scia grazie alle sue doti nel guidato.

Il tratto guidato favorisce la Ferrari SF-26

Il risultato di oggi è stato accolto con grande favore da Hamilton, che ha voluto sottolineare il lavoro straordinario compiuto dai suoi ingegneri dopo una mattinata in salita. Durante le prove libere, infatti, un testacoda aveva complicato i piani del pilota, facendogli spiattellare le gomme medie e andando su una nuova strategia con le soft, ma le modifiche apportate al setup hanno cambiato il comportamento della SF-26.

La vettura ha iniziato a trasmettere sensazioni positive, permettendo al britannico di spingere con decisione nel secondo settore. Resta però il nodo della velocità massima, un passivo pesante che la Ferrari continua a subire nei lunghi tratti rettilinei del circuito cinese. L’analisi del pilota britannico è lucida nel confrontare lo stato attuale della power unit italiana con quello della concorrenza motorizzata Mercedes.

F1 GP Cina Ferrari SF-26 Hamilton
Il britannico Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nelle Fp1 di Shanghai

Lewis ricorda che il vantaggio di Brackley richiami il 2014, segno di un lavoro sui regolamenti svolto alla grande. La SF-26 si conferma una monoposto buona nelle curve, dove riesce a essere assolutamente competitiva. Tuttavia ma soffre una cronica mancanza di spinta non appena la strada si spiana. Per questo motivo, a Maranello l’imperativo è ora focalizzato sull’incremento della potenza complessiva per non vanificare le doti del telaio.

Le difficoltà della Rossa sulla top speed sono state confermate anche dalla prestazione di Leclerc, che non è andato oltre il sesto tempo. Il monegasco ha faticato più del compagno a trovare il ritmo ideale, restando intrappolato in un gap cronometrico importante. Questo dato sottolinea come alla SF-26, pur essendo una vettura solida e bilanciata, serva ottimizzare il sistemi ibrido.

Ferrari rimanda l’ala posteriore Macarena

Un capitolo a parte merita il debutto, e la successiva rimozione, dell’ala posteriore rotante nominata da Vasseur ala Macarena, testata da entrambi i piloti durante la FP1. Nonostante l’interesse suscitato da questa soluzione aerodinamica, il team ha scelto di tornare a una configurazione tradizionale per la sessione di qualifica. Hamilton ha ipotizzato che l’introduzione del componente sia stata forse prematura, dato che i piani di sviluppo originali la prevedevano solo per le tappe successive.

F1 GP Cina Ferrari SF-26
L’ala Macarena della Ferrari nelle prove libere di Shanghai

I dati raccolti sono stati comunque definiti incoraggianti e il sistema verrà riproposto una volta ultimati i test di affidabilità. La decisione di fare un passo è dettata dalla necessità di affrontare il weekend con certezze, evitando esperimenti rischiosi in un formato Sprint che non perdona errori. Lewis ha confermato che non conosce ancora i dettagli tecnici che hanno portato alla scelta del muretto, ma confida totalmente nella direzione intrapresa dal reparto aerodinamico.

L’obiettivo di Hamilton con la Ferrari è piuttosto chiaro

La priorità resta quella di massimizzare il pacchetto attuale, cercando di estrarre ogni centesimo di prestazione da una monoposto che ha ancora margini di crescita inespressi. In ottica gara Sprint, Hamilton punta forte sulla rinomata capacità di scatto della SF-26, già ampiamente dimostrata durante la partenza del Gran Premio d’Australia.

Il britannico sa che uno scatto fulmineo potrebbe permettergli di saltare almeno una delle Mercedes, mettendolo in una posizione importante nel primo settore guidato. Se riuscisse a guadagnare posizioni allo spegnimento dei semafori, Lewis potrebbe sfruttare l’agilità della Ferrari per chiudere ogni varco prima che il clipping energetico favorisca i rivali sul dritto.

F1 GP Cina Ferrari Hamilton
L’inglese Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nelle Fp1 di Shanghai

La sfida di Shanghai si preannuncia come un esame di maturità per la scuderia guidata da Frederic Vasseur, chiamata a gestire anche la pressione di una McLaren tornata prepotentemente competitiva. Il quarto posto di Hamilton è un segnale che conferma quanto visto fino ad ora, ma la vera battaglia si consumerà sulla distanza della Sprint e soprattutto della gara domenicale.

Autore: Andrea Bovone 

Immagini: Scuderia Ferrari