F1 2026 Ferrari

F1 2026, Ferrari non è il team che ha guadagnato più posizioni in partenza

La rivoluzione tecnica delle power unit nella F1 2026 e l’addio all’MGU-H hanno trasformato le partenze in un imprevedibile e decisivo campo di battaglia. Se la scommessa sul turbo premia la Ferrari con scatti brucianti, i pesanti arretramenti di top team come Mercedes e Red Bull rivelano inedite criticità. Analizziamo i dati reali per scoprire chi domina e chi sprofonda allo spegnersi dei semafori.

Perché la fase di partenza è differente nella Formula 1 2026: Ferrari ha un “trucco”

Per comprendere i dati, è fondamentale riavvolgere il nastro e analizzare i cambiamenti tecnici legati agli scatti al via in questo 2026. Le nuove power unit hanno stravolto le procedure dei piloti sullo schieramento. La grande rivoluzione è l’assenza dell’MGU-H. In passato, questo motore elettrico garantiva la rotazione immediata del turbocompressore.

Oggi, invece, il turbo (ottimizzato per girare a circa 100.000 rpm) è alimentato in via esclusiva dalla spinta dei gas di scarico. La fisica alla base è semplice: regimi motore più alti corrispondono a un flusso di scarico più veloce, indispensabile per far girare la turbina. Senza poter accedere alla massima pressione di sovralimentazione già disponibile, si innesca il cosiddetto “turbo lag” quando si va sul gas.

F1 GP Miami Brembo Ferrari
La partenza del GP di Miami edizione 2025

Parliamo di un buco di potenza nel momento in cui il pilota preme l’acceleratore: ritardo di erogazione che sino alla stagione di Formula 1 2024, il moto generatore che recuperava energia dall’entalpia del gas di scarico aveva di fatto cancellato. Per garantirsi lo spunto massimo del propulsore termico verso la prima curva, la turbina deve trovarsi già a pieno regime nell’istante esatto in cui i semafori si spengono.

Questo richiede tempo e giri motore elevati prima dello scatto. La vera criticità per chi sta nell’abitacolo è quindi duplice: far salire i giri per caricare il turbo e, simultaneamente, bloccare l’acceleratore sul regime ideale per massimizzare l’efficacia del rilascio frizione. Anche per questo la FIA ha inserito i 5 secondi aggiuntivi per alzare i giri del propulsore prima dello start.

Le informazioni raccolte sui quattro GP della stagione 2026

Per misurare i reali valori in campo su questo fronte, la nostra divisione statistica ha elaborato due diverse tipologie di classifiche: una versione “ufficiale” e una “depurata”. La classifica ufficiale incorpora i piloti che non hanno preso il via (DNS) basandosi sulla griglia definitiva.

Per intenderci, quando le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris non si sono potute schierare in quinta e sesta posizione in Cina per guasti tecnici, chi partiva alle loro spalle si è visto conteggiare due posizioni guadagnate nel primo giro senza dover effettuare alcun sorpasso reale.

F1 2026 Ferrari
Posizioni guadagnate e perse dai team nei primi 4 Gp della stagione

Al contrario, il database “depurato” esclude a priori le vetture DNS, ricompattando lo schieramento di partenza e cancellando di fatto ogni posizione vinta in modo “fantasma”. Per garantire fedeltà e trasparenza analitica, i numeri che seguono in questo articolo fanno riferimento unicamente ai dati depurati.

La Ferrari di Leclerc davanti a tutti

Il bilancio delle prime gare (dall’Australia a Miami) incorona due scuderie regine dei primi giri: Williams e Ferrari, capaci di recuperare la bellezza di 22 e 21 posizioni complessive. Analizzando i singoli, il re delle partenze è Charles Leclerc con ala sua Ferrari che vanta un saldo positivo di +12 piazze, seguito a stretto giro dalla coppia formata da Carlos Sainz e Alex Albon (entrambi a quota 11).

Chiudono questo speciale vertice i compagni di squadra in Haas, Esteban Ocon (+10) e Lewis Hamilton (+9). Il segreto della SF-26 Ferrari risiede nell’utilizzo di un turbocompressore più compatto: una scelta tecnica molto discussa nel paddock che sacrifica la potenza di picco in favore di un “riempimento” più rapido della turbina, agevolando così lo scatto al via. E i numeri dimostrano che la scommessa è vincente.

F1 2026 Ferrari
Posizioni guadagnate dai piloti nei primi 4 Gp della stagione

Sul fronte Williams, invece, la statistica è drogata da un netto calo prestazionale. La squadra, quinta classificata nello scorso campionato, si ritrova ora a gestire un progetto sovrappeso e lento; questo obbliga Sainz e Albon a partire costantemente nelle retrovie, concedendo loro praterie per recuperare posizioni allo spegnersi dei semafori.

Una dinamica vissuta anche in casa Aston Martin, alle prese con i capricci della nuova power unit Honda: Fernando Alonso che ha parlato del problema al cambio della Aston Martin, e il suo compagno di squadra Lance Stroll, hanno dimostrato fiuto nell’approfittare dei caos iniziali ha comunque garantito al team il terzo gradino del podio in questa statistica.

F1 2026, chi ha perso più posizioni in partenza?

Se c’è chi festeggia, ci sono tre scuderie che stanno vivendo un incubo nei primi giri: Audi, Red Bull e Mercedes, sprofondate rispettivamente di 34, 30 e 24 posizioni in questi quattro appuntamenti iniziali. Il crollo Audi è da imputare quasi interamente a Nico Hulkenberg (autore di ben 33 posizioni perse, di cui 12 arrivate in un sol colpo a causa del rientro ai box anticipato a Miami per sostituire l’ala anteriore).

F1 2026 Ferrari
Posizioni perse dai piloti nei primi 4 Gp della stagione

A quota -20 troviamo invece appaiati due top driver: Max Verstappen su Red Bull (il cui bilancio è viziato dal testacoda domenicale al primo giro) e il leader della classifica iridata Kimi Antonelli. All’interno dell’intera griglia, Kimi detiene però un primato decisamente sgradito: è arretrato sistematicamente al via di ogni competizione, mettendo a referto un -5 in Australia, un -6 nella Sprint cinese e un altro -5 in Giappone.

Autore: Redazione Formula Tecnica – @Formula_Tecnica

Dati: Formula 1