La superioritΓ motoristica Mercedes in F1 Γ¨ un dato di fatto. Tuttavia, la complessa scacchiera politica della FIA rischia di alterare artificialmente i valori in campo. Preclusa dall’utilizzo del sistema ADUO proprio in virtΓΉ del suo primato tecnico, Brackley ha avviato una ferrea campagna di contenimento. L’obiettivo Γ¨ imporre il rispetto dello spirito regolamentare, impedendo che una deroga per i costruttori attardati si trasformi in un’arma per sovvertire le gerarchie.
L’anomalia dell’ADUO e il primato della power unit Mercedes
La nuova era delle power unit ha emesso un verdetto inequivocabile in pista: il propulsore Mercedes rappresenta il riferimento assoluto per l’intera griglia della Formula 1. L’efficienza complessiva del motore a combustione interna tedesco, infatti, unita a una gestione allo stato dell’arte della MGU-K, ha permesso alla scuderia di Brackley di scavare un solco importante sulla concorrenza.
Ed Γ¨ proprio questa manifesta superioritΓ prestazionale ad aver escluso a priori il team attualmente in testa alla graduatoria di ambedue le classifiche iridate dalla deroga in concessione offerta dalla Federazione Internazionale. L’ADUO, infatti, non Γ¨ un normale filone di sviluppo, ma un vero e proprio salvagente normativo introdotto dalla FIA per il mondiale 2026.

Una deroga concepita per concedere ossigeno ai motoristi in palese e grave ritardo tecnico, permettendo loro di intervenire su difetti strutturali per recuperare una fetta del gap accumulato. Una sorta di bilanciamento politico mascherato da concessione tecnica, studiato per evitare un campionato a due velocitΓ , a cui la Mercedes, in quanto “prima della classe”, non ha ovviamente alcun diritto di accedere.
Il monito Mercedes: la deroga non Γ¨ un vantaggio competitivo
Il rischio che questa concessione sfugga al controllo della FIA Γ¨ il vero innesco dell’attuale offensiva politica del team guidato da Toto Wolff. I vertici della Stella a tre punte stanno esercitando un pressing asfissiante a Parigi, ricordando ai delegati tecnici il principio fondante su cui si basa questa deroga: l’ADUO Γ¨ nato per rattoppare le carenze dei motori peggiori.

Ancora: non certo per fornire loro gli strumenti per costruire una power unit uguale o migliore di quella di riferimento. La dirigenza di Brackley non ci sta a fare la parte del bersaglio immobile. Se i costruttori avversari potessero sfruttare il pretesto dell’ADUO per mascherare veri e propri sviluppi di performance pura, si verificherebbe un cortocircuito sportivo inaccettabile.
Chi ha interpretato e ingegnerizzato il regolamento in modo perfetto fin dal foglio bianco verrebbe di fatto penalizzato a tavolino. La manovra Mercedes Γ¨ quindi un chiara mossa di ostruzionismo preventivo e di fatto chirurgico. Si richiedere un controllo inflessibile su ogni singolo update. Brackley vuole che il lavoro altrui resti confinato al recupero di affidabilitΓ e deficit macroscopici.

Tuttavia esiste una soglia di percentuali per l’ADUO che, dopo le analisi del caso della FIA, stabilitΓ il diritto di metter mano i propulsori. Ed Γ¨ proprio su questo punto che Mercedes fa leva, pretendendo un assegnazione corretta e magari pure arrotondata per difetto. Resta da capire cosa succeda tra due settimane, quando verrano ufficializzate le deroghe per ogni team.
Autore : Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Mercedes – FIA