Hamilton ha vissuto una qualifica Sprint complicata nel venerdΓ¬ della F1 targata Miami: poco feeling con il nuovo pacchetto di aggiornamenti, tra problemi nella gestione dellβibrido e gomme che non hanno reso al massimo. Rispetto al compagno serve un passo avanti sullβhandling, per trovare quella confidenza necessaria a sbloccare buona parte del rendimento rimasto inespresso.
Ferrari, il duro lavoro nel mese di aprile sulla SF-26
La delusione di Hamilton nasce da una prestazione meno veloce del previsto, nonostante il duro lavoro del team, sia in pista che nel mese di aprile. Sia lui che Leclerc si aspettavano un rendimento diverso dopo l’introduzione delle massicce novitΓ portate in Florida. Per il pilota inglese, la sfida ora consiste nel capire perchΓ© la velocitΓ sia mancata proprio nel momento decisivo.
Adesso lβobiettivo si sposta su un’analisi approfondita dei dati per correggere il tiro in gara. L’aggiornamento della Ferrari SF-26 parte dall’avantreno, dove nuovi canali e derive sull’ala anteriore cercano di pulire i flussi d’aria. Questi interventi, uniti alla modifica cinematica delle sospensioni, puntano a migliorare la cinematica sospensiva nelle fasi di beccheggio.

Si tratta di una ricerca minuziosa di stabilitΓ che perΓ², almeno alla parte di Lewis, non ha ancora dato i frutti sperati. Questo nonostante il duro lavoro del sette volte iridato in fabbrica a Maranello, svolto con tanto impegno nelle ultime settimane. Ci sono tante piccole novitΓ , come la zona dei bargeboard, dove la struttura verticale Γ¨ stata sdoppiata in tre elementi per aumentare l’effetto outwash.
CβΓ¨ poi il lavoro sul fondo, nellβarea che delimita le ruote posteriori. Una zona della vettura nevralgica per alimentare il diffusore e gestire al meglio il carico al retrotreno. Anche lo scarico FTM ha subito un restyling, per continuare a produrre downforce ma, al contempo, minimizzare il drag in trazione. Tutte modifiche che hanno giovato a Leclerc, meno a Lewis, che non Γ¨ riuscito a trovare i feedback adatti con la SF-26.
Hamilton non intende arrendersi
Lewis ha sofferto sia nella gestione dell’ibrido che di una chiara mancanza di grip: la sua vettura non era stabile nelle zone piΓΉ lente e spesso a rischiato di perdere l’auto. Questa ricerca di equilibrio Γ¨ vitale per difendersi e attaccare nei punti chiave del tracciato. In sintesi, la SF-26 Γ¨ stata quasi totalmente riprogettata per Miami, curando ogni dettaglio che Lewis non ha saputo sfruttare.
Nonostante la complessitΓ del pacchetto, la finestra di utilizzo ottimale sembra ancora difficile da centrare per Hamilton. Il team dovrΓ ora incrociare i feedback di Lewis con i dati della telemetria di Charles per sbloccare la prestazione latente. Il britannico non si arrende affatto e conta, nel sabato della Florida, di compiere un passo verso lβalto.

La sfida sarΓ trasformare questa mole di innovazioni in un podio concreto. Hamilton chiude la giornata sottolineando che il team farΓ di tutto per risalire la china nelle prossime sessioni. La sua fiducia nel progetto Ferrari resta intatta, pur riconoscendo che la strada verso la piena comprensione delle novitΓ Γ¨ in salita. Miami rappresenta un banco di prova tosto per lo sviluppo futuro, dove ogni chilometro sarΓ utile per affinare la SF-26.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Scuderia Ferrari