Ferrari va in all-in. Nella F1 targata Miami debutta il lauto pacchetto di aggiornamenti della Rossa: ala e sospensione allβanteriore, bargeboard, fondo, ala Macarena e diffusore. Uno step atteso per avvicinarsi alla super Mercedes. CβΓ¨ solo unβora e mezza per testare la vettura nellβunica sessione di prove libere. Il team deve validare gli upgrade e sperare che funzionino.
Ferrari scopre la SF-26 aggiornata
Le due Ferrari non perdono tempo e scendono immediatamente in pista. Ambedue lo fanno con le mescole Hard. Una gomma utile in questo caso, in quanto permette ai piloti di studiare il comportamento dellβauto con un livello di grip costante. Giudicare il primo run, specie dopo un mese di assenza e un pacchetto di aggiornamenti cosΓ¬ importante, non Γ¨ affatto semplice.
Senza dubbio la vettura italiana sembra abbastanza stabile. Tra i ferraristi Γ¨ Lewis che interpreta meglio la Rossa. Gli alfieri di Maranello realizzano un passaggio per raffreddare le gomme e poi ripartono. Momento nel quale vengono edotti sui vari punti dove migliorare lβhandling. Nel secondo tentativo Charles Γ¨ piΓΉ pulito, mentre Lewis perde quasi la vettura in accelerazione nel terzo settore.

In questo momento, sembra che la differenza di rendimento tra i ferraristi sia principalmente nel primo settore. Va comunque detto che Lewis sta iniziando a lottare un poβ troppo con la vettura nella zona guidata del T2, dove tende a perdere terreno con un andamento instabile. Inoltre, soffre un forte bloccaggio che spiattella le gomme anteriori.
Tra i vari suggerimenti cβΓ¨ la necessitΓ di fare meglio nelle curve 11, 12, 14 e 17. Altro tema interessante riguarda lo studio sul sistema ibrido. Ovviamente le due Rosse stanno testando lβutilizzo dellβenergia nellβarco della tornata. Non Γ¨ semplice spalmare i cavalli recuperati con lβMGU-K nella maniera piΓΉ efficace. Anche per questo arrivano diverse modifiche via volante per capire.
Ferrari inizia a capire la SF-26
Dopo circa 20 minuti di pista, le Ferrari tornano in corsia box. Il primo dei due Γ¨ Charles: un passaggio rapido dove arriva un ritocco allβala anteriore. Poco dopo accade lo stesso con Lewis, benchΓ© nel suo caso, dopo una simulazione della procedura di partenza sulla piazzola dei box, la vettura numero 16 venga inserita direttamente in garage.
Nel mentre, il monegasco voleva testare la prima configurazione della SF-26 con meno carico allβavantreno dopo la modifica. La mossa sembra funzionare, considerando che il ferrarista tira giΓΉ tempo prezioso. Nel giro di rientro scattano diversi constant speed: una raccolta dati importante con tutti gli update che la Rossa porta a Miami. Nella sosta ai box arriva un lavoro sulle sospensioni.

Un ritocco per gestire meglio la dinamica del veicolo e consentire alla SF-26 di essere piΓΉ agile nelle curve lente. Va detto che la pista Γ¨ ancora piuttosto verde e, sinora, un poβ tutti i piloti si sono lamentati di una certa carenza di grip. Per i secondi run le gomme sono sempre Pirelli a banda bianca. Serve la controprova che le modifiche sospensive funzionino con le medesime coperture.
Lewis abbandona la pitlane per primo, seguito da Charles solamente qualche minuto piΓΉ tardi. Anche in questo stint Γ¨ curioso notare come la monoposto numero 44 sia ancora scorbutica in accelerazione, mentre il monegasco Γ¨ ancora una volta piuttosto pulito. Senza dubbio serve migliorare il rendimento alla fine del T3: parliamo delle curve 17-18 e 19. Anche la 16 resta insidiosa, piega che immette nella lunga retta.
A metΓ della sessione, sempre con le gomme Hard, Charles si mette davanti a tutti. Osservando la telemetria si nota come la SF-26 continui a pagare un deficit nelle zone ad alta velocitΓ di percorrenza. Solo nella retta del T3 perde 3 decimi dalla Mercedes di Kimi Antonelli. Finalmente anche Lewis migliora, sebbene sia ancora lontano dai riferimenti del compagno. Poi box per ambedue i piloti.
Ferrari Γ¨ veloce nelle prove con tanta benzina a bordo
Una pausa di circa 7/8 minuti ed entrare le auto modenesi tornano a calcare l’asfalto statunitense. Risulta molto interessante la info del suo ingegnere che racconta come ci sia margine per avvicinare lβavantreno al piano di riferimento per avere piΓΉ carico. Anche per questo run non cambiano le coperture: sempre Hard. Gli ingegneri di pista indicano il lap time da seguire: 33.0s di media.
Questo, tenendo presente che per il run vanno in onda le prove high fuel. Leclerc Γ¨ in grado di mantenere il ritmo indicato nei primi giri, mentre Lewis sembra fare piΓΉ fatica. In questa fase le auto italiane sono abbastanza stabili nella marcia, sebbene ogni tanto non manchino alcune sbavature in trazione, con i piloti costretti a correggere la traiettoria delle vetture.

Dando unβocchiata al passo gara di McLaren e Red Bull, sembra che Ferrari ne abbia di piΓΉ. Difficile invece fare un confronto con Mercedes su un altro programma di lavoro. Le Rosse inanellano tanti giri, dove si nota una certa costanza nel rendimento senza soffrire cliff particolari sulle coperture. Poi vengono ancora una volta richiamate ai box per lβultima parte della sessione.
Ferrari rapida sul giro secco
Il programma di lavoro prosegue con la simulazione del giro secco. Per questo le due SF-26 montano le Pirelli a banda rossa. Preparato il giro si parte con la modalitΓ push. Charles non mette a segno un giro perfetto, che comunque vale la prima prestazione. Ancora una volta paga dazio nel T3, dove la power unit italiana mostra un ritardo di potenza rispetto a quella Mercedes.
Anche Lewis era partito bene, ma nel secondo settore arriva un poβ lungo, rovinando la sua prestazione. Come il compagno, paga nel T3, prendendo la terza piazza dietro alla Red Bull di Verstappen. I ferraristi procedono con un doppio giro di cool down. Tempo per azzerare le idee e ripartire per lβultimo tentativo spinto delle FP1 prima della qualifica.

Charles non Γ¨ rapidissimo nel T3, ma riesce a fare meglio nel terzo settore migliorando ulteriormente il suo riferimento. Anche Lewis fa meglio, ma resta sempre a 4 decimi abbondanti dal compagno di squadra. Un inizio delle Ferrari molto positivo a Miami, sebbene le due Mercedes abbiano sofferto qualche problema di troppo con lβassetto. Occhio alle McLaren e al ritrovato Verstappen, molto in palla.
Anche per questo resta da capire quali siano i reali valori in pista. Sappiamo che in qualifica il motore Mercedes fa la differenza. Bisogna vedere se, con le modifiche della FIA allβutilizzo dellβibrido sommate agli aggiornamenti Ferrari, la SF-26 ha realmente realizzato il passo avanti atteso. Due ore e mezza e ci toglieremo il dubbio.
Autore : Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari