Il campanello d’allarme suona in Mercedes, squarciando l’apparente tranquillitΓ di un dominio tecnico in F1. Il team tedesco vede assottigliarsi il margine di sicurezza. Ci sono due problemi: le partenze e l’incapacitΓ di ottimizzare l’auto tramite la preparazione da casa, scenario giΓ visto a Miami. Serve un passo avanti, tenendo presente che presto arriveranno gli update e sarΓ fondamentale farli funzionare.
Mercedes: il tallone d’Achille dello scatto al via
Il vertice del muretto Mercedes ha puntato il dito contro una criticitΓ divenuta ormai inaccettabile: l’incapacitΓ cronica di massimizzare l’efficacia delle partenze. Le valutazioni filtrate dalla dirigenza, in particolare quelle di Toto Wolff, evidenziano una presa di responsabilitΓ totale da parte della squadra. L’analisi interna riconosce senza mezzi termini come il team stia fallendo da questo punto di vista.
Squadra che non sa fornire ai propri piloti gli strumenti necessari per uno stacco frizione ottimale e per trovare la giusta trazione meccanica allo start. Questa problematica ha generato un’anomalia statistica clamorosa: pur avendo monopolizzato le pole position in questo avvio di stagione, le vetture di Brackley non sono mai riuscite a transitare al comando al termine del primo giro di gara.

Non per nulla, Antonelli ha perso ben 20 posizioni nelle 4 partenze dei GP disputati (grafica in alto). Le gravi preoccupazioni interne si fondano su dati inequivocabili e sulle dinamiche emerse a Miami. I rivali stanno colmando il divario prestazionale e il margine di vantaggio sul passo, per quanto ancora tangibile, si Γ¨ ridotto rendendo piΓΉ complicato recuperare agevolmente le posizioni perse nei primi metri.
La direttiva imposta dalla dirigenza Γ¨ perentoria: la scuderia tedesca in testa al mondiale non puΓ² piΓΉ permettersi di cullarsi sul vantaggio accumulato. Al contrario deve necessariamente scavare a fondo nella telemetria per risolvere il rebus dell’aderenza. Questo tenendo a mente che, cedere il passo allo start, presto potrebbe tradursi inevitabilmente nella perdita di vittorie pesanti.
W17: un dominio mascherato dalle lacune operative
Questo scenario di allerta operativa fa da contraltare a una classifica che, a una prima lettura, sembra raccontare un campionato a senso unico. Ripensando alle gare precedenti di questo 2026, perΓ², la supremazia tecnica della W17 ha di fatto mascherato le imperfezioni procedurali, permettendo ai piloti di rimontare e trionfare in ogni singolo appuntamento fin qui disputato.
Un dominio di pura forza bruta che ha garantito alla Stella a tre punte di accumulare giΓ un solido divario di ben 68 punti sulla diretta concorrenza nel campionato costruttori. La leadership assoluta si riflette fedelmente anche nella graduatoria piloti. Antonelli guida il mondiale toccando quota 100 punti, costruendo una dote importante sul compagno di squadra Russell, attualmente fermo a 80 lunghezze.

Il vuoto lasciato alle loro spalle Γ¨ colmato solo parzialmente da Charles Leclerc, costretto a inseguire con la sua Ferrari a quota 63 punti. Tuttavia, la ferma consapevolezza maturata a Brackley Γ¨ che questi numeri impressionanti appartengono al passato recente e non offriranno piΓΉ garanzie per il futuro se il grave problema degli avvii a rilento non verrΓ estirpato alla radice.
Mercedes deve sistemare il lavoro di correlazione sulla W17
Oltre a questo tipo di problemi, si somma l’incapacitΓ di arrivare preparati al Gran Premio di Miami. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, infatti, proprio come Γ¨ successo alla Ferrari di Lewis Hamilton, la preparazione al simulatore non ha fornito le informazioni corrette per scendere in pista da subito con la messa a punto piΓΉ vicina possibile a quella ideale.
Basti pensare che, nell’unica sessione di prove libere, i cambi di setup a livello sospensivo sono stati innumerevoli. Solo tramite i dati raccolti in pista il venerdΓ¬, sommati a quelli della Sprint Race, Mercedes ha capito quale strada intraprendere per ottimizzare l’auto. Massimizzazione che, comunque, non Γ¨ arrivata completamente nell’arco del fine settimana.

Tutto questo pensando che, a differenza del team italiano, la scuderia di Brackley non aveva alcun update sulla monoposto. Uno scenario che ha fatto riflettere, e non poco, il gruppo di ingegneri, che ha compreso quanto McLaren sia vicina e come pure le altre squadre stiano progredendo. A Montreal arriveranno i primi aggiornamenti, a quanto pare.
Tenendo presente le difficoltΓ di messa a punto della W17 in Florida, per la squadra diretta da Toto Wolff sarΓ molto importante arrivare in pista sufficientemente preparata. Serve piΓΉ cognizione di causa per validare i nuovi elementi e, di riflesso, mantenere il distacco dai primi inseguitori che, al momento, sembra essere sceso a un massimo di due decimi sul passo gara.
Autore:Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β
Immagini: Mercedes – Formula Tecnica