F1 GP Austria Ferrari

F1, Ferrari e lo scoglio del motore Mercedes: il divario dalla W17 pesa sempre

Una Ferrari che raccoglie un risultato comunque super nella tappa numero 8 della stagione di F1 2026. GP Austria, un weekend da segnare sul calendario come test importante per l’ultimo pacchetto di upgrade inserto a Barcellona, dove la Rossa ha vinto con Lewis Hamilton. Serviva una conferma a iniziare dalla qualifica e capire se con il primo ADUO qualcosa poteva cambiare.

GP Austria: la preparazione della Ferrari alla qualifica

L’avvicinamento della Ferrari alle qualifiche di Spielberg Γ¨ stato caratterizzato da un intenso e mirato lavoro ai box. Tanta strategia nel venerdΓ¬ per trovare il giusto compromesso con il setup, per poi, al termine delle FP3, usare lo studio dati per potere deliberare le ultime rifiniture su entrambe le SF-26. Un lavoro che senza dubbio ha funzionato.

Sulla vettura numero 44 l’intervento Γ¨ risultato decisamente piΓΉ invasivo: assecondando le precise richieste del sette volte campione del mondo, i meccanici hanno modificato in modo sensibile le tarature sospensive e il bilanciamento dell’impianto frenante. Una manovra che ha permesso al Cavallino di presentarsi al semaforo verde della Q1 con un livello di preparazione ottimale.

F1 GP Austria Ferrari Hamilton
La vettura di Lewis Hamilton prima della qualifica del GP di Austria

Nel primo segmento, Hamilton ha subito mostrato un’ottima reattivitΓ , accusando un ritardo di appena due decimi dalla vetta dettata da Antonelli, nonostante un anomalo calo di potenza in uscita di curva 3 gli abbia fatto perdere tempo prezioso. Sull’altro lato del box le comunicazioni non hanno evidenziato lamentele, anche se Charles non aveva ancora quel feeling per estrarne la massima prestazione.

Si inizia a fare sul serio e Ferrari capisce la forza di Mercedes

La superioritΓ  sul resto del gruppo ha comunque garantito a entrambi i piloti di Maranello il passaggio in Q2 con un solo tentativo. La progressione verso la fase centrale si Γ¨ sviluppata sulle mescole Soft, confermando una SF-26 dal comportamento sostanzialmente neutro.

Le lievi tendenze sovrasterzanti emerse nel primo run non hanno disturbato l’azione dei ferraristi, in grado di siglare ottimi riferimenti pur al netto di qualche piccola e ininfluente sbavatura al volante. In questo frangente si Γ¨ iniziato a valutare l’apporto del nuovo aggiornamento alla power unit italiana: il primo vero upgrade stagionale relativo alla sola componente endotermica.

Un aggiornamento alla power unit la cui incidenza globale non Γ¨ enorme, ma che poteva essere comunque vitale per estrarre quei cavalli extra necessari nel time attack decisivo. Le sensazioni positive si sono ribadite nel secondo tentativo della Q2.

F1 GP Austria Ferrari Leclerc
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 nella qualifica di Spielberg

Leclerc non ha ritoccato il cronometro mantenendo la calma via radio, mentre Hamilton Γ¨ riuscito a migliorarsi. Per l’inglese, l’ultimo gradino prestazionale Γ¨ stato indicato dall’ingegnere di pista Carlo Santi, che gli ha suggerito di perfezionare l’interpretazione di curva 6 in vista della Q3.

F1, Ferrari Γ¨ anche fortunata in qualifica

L’epilogo si preannunciava come uno scontro ad altissima tensione, con almeno quattro scuderie teoricamente in lizza per la prima fila. Mettendo a sistema l’intero pacchetto, la Ferrari aveva le carte in regola per tentare il colpo grosso. Il primo assalto al cronometro ha visto Charles Leclerc posizionarsi a un solo decimo dalla pole provvisoria.

Mentre un giro incompiuto da Hamilton ha riversato sull’inglese la pressione di un unico colpo in canna. Nel momento topico, le sorti della qualifica sono state stravolte da Max Verstappen. Spingendo oltre il limite la sua Red Bull RB22, l’olandese ha perso il controllo schiantandosi violentemente contro le barriere e provocando una doppia bandiera gialla.

F1 GP Austria Ferrari SF-26 Leclerc
il monegasco Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

L’episodio ha agevolato la conquista della prima fila per la Rossa, ma ha contemporaneamente esaltato la supremazia della Mercedes W17. George Russell, pur avendo l’accortezza di alzare il piede nel tratto neutralizzato, ha siglato una super prestazione, prendendosi la pole position e rifilando due decimi alle SF-26. Chi ha pagato il prezzo piΓΉ alto dell’incidente Γ¨ stato Antonelli che non ha fatto il proprio giro.

Ferrari tira un sospiro di sollievo per l’ottima posizione di partenza, ma incassa la dura realtΓ  di un propulsore Mercedes ancora in grado di fare una netta differenza su un tracciato cosΓ¬ corto. Le speranze di Maranello per sovvertire i pronostici in gara passano ora dall’ottimizzazione del passo e dalla gestione chirurgica del degrado e magari da una partenza a razzo due punte contro una…

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari