Parliamo della Ferrari nella F1 targata Spielberg. Ghiaccio bollente è un ossimoro. Figura retorica meravigliosa. Si tratta di accostare due parole, termini di senso contrario o fortemente antitetico. L’effetto poetico è assicurato, fidatevi. Pensate a Pascoli. E, mestamente, riassume anche un Gran Premio dove la nostra terribile femme fatale.
GP Austria, Ferrari: la delusione più grande della stagione è servita
La donna bizzosa e capricciosa che tanto promette e poco mantiene, la Rossa di Maranello, in pista ha subito umiliazioni su umiliazioni. Insomma, una cascata di ghiaccio addosso dopo il vincente Gran Premio di Barcellona, mentre in pista e un po’’ ovunque in Italia, c’era una canicola in stile Montale. Caldo e freddo. Ghiaccio bollente.
Non solo è stato un GP che, dopo le illusioni delle qualifiche, ci ha riportato brutalmente alla realtà. Ma è stato anche il modo, il come, che ci ha umiliato. I tre di testa che confabulando fra di loro, dietro al podio, restavano stupiti da quanto la Ferrari non avesse passo. E che sverniciate si è presa la SF-26 da tutti gli altri top team: Mercedes, McLaren, Red Bull. No, non ce n’era.

E la pochezza della PU (nel suo insieme) in salsa maranelliana, dove almeno i motori dovrebbero saperli fare per atavica tradizione (ma è un pezzo che non ci “azzeccano” in F1), è stata come prendere una sventagliata di sganassoni dal Bud Spencer dei tempi d’oro.
Ferrari, il sogno mondiale finisce a Spielberg
Ecco, ma dove è la vera SF-26? Francamente ci tocca sospendere ogni valutazione. L’ossimoro di due gare ci lascia interdetti. Alto-Basso, Trionfo-figuraccia. Nulla di nuovo, sia chiaro, per chi segue la Ferrari negli ultimi due decenni. Il punto centrale è che nell’anno in cui fai davvero una buona monoposto, toppi clamorosamente sulla power unit.
C’è chi s’è inventato voli pindarici su un ritardo voluto (ma chi vorrebbe avere un handicap pesante in classifica apposta?) per sfruttare l’ADUO, quando la verità nuda e cruda è che non hanno fatto una PU all’altezza e, vedi dichiarazioni di Hamilton e Vasseur, non sanno se riusciranno a colmare il divario dal motore Mercedes da qui alla fine del campionato. Tanto talento nel fare la macchina sprecato…
Probabilmente, dunque, addio sogni di gloria. Che, tra l’altro, almeno a questo giro, sono stati alimentati soprattuto dai media tricolore. Vorrei stendere un velo pietoso sulla pole gialla. Intendendo come, incredibilmente, “Giorgio Rosselli” sia stato capace di portare a casa una pole position che, semplicemente, non sarebbe dovuta esistere.

Da una parte il cinico pragmatismo del pilota Mercedes (ben abituato da quell’altro demonico guascone a nome Toto Wolff), dall’altra il consolidato timore reverenziale versus la stella a tre punte, dall’altra ancora il pasticciaccio della singola e doppia bandiera gialla, commesso dalla direzione di gara, con un’evidente pericolo che doveva sicuramente portare alla bandiera rossa.
Va da sé che, per la gara, sarebbe cambiato poco o nulla, visti poi i valori in campo. Ma la sicurezza non dovrebbe essere un optional, così come la chiarezza dell’interpretazione regolamentare. Ma qui, si torna sempre al solito punto. Dal quale la FIA sembra proprio non sentirci.
Talvolta ti viene da pensare che un poco di casino si debba fare… come dire, per mischiare le carte… per lo spettacolo. E il soprannome di Circus, in questi casi, assume sempre più la valenza di Circo… cioè un bel casino caleidoscopio dove, ti viene il dubbio, tutto alla fine è truccato, finto, di plastica. Appunto, circense.
Ferrari SF-26: non pervenuta in gara
Giorgio Rosselli. Voto: 10 Ha tenuto botta per tutta la gara, ha gestito benissimo le gomme alla fine. Vittoria sudata e meritata. Speriamo non si ripeta troppo spesso.

Rosselli e l’antipatia. Voto: E allora? Cioè, è un reato affermate che ti sta simpatico come un gatto sugli zebedei?
Kimi Antonelli. Voto: gentleman. Che Dio gli conservi sempre questa sua candida gentilezza. Non ci ha pensato su un attimo a togliere il piede dall’acceleratore.
Kimi Antonelli in gara. Voto: 9. Fine settimana non perfetto. Ma, al netto di tutto, anche qui ne aveva più del compagno di squadra. Comunque arrivare terzo limita l’emorragia di punti persi. Si rifarà presto.
Totone Wolff. Voto: faccia come il deretano. Sentire le dichiarazioni di Wolff è interessante, divertente, istruttivo, anche se talvolta ti fa imbestialire. Con lui devi sempre cercare il… sottotesto malizioso. Come quando parla dei soldi Ferrari per glia update che sono quasi finiti. Iconico Toto.
Verstappen. Voto: spettacolo! Max è Max e va sempre al massimo…Se poi ci aggiungi le “perculate” in gara versus Russell con le bandiere gialle… sublime!
Ferrari. Voto: -26. La SF per questa gara ce la siamo persa…Ci saranno certamente attenuanti legate al set up… ma che strazio in gara…
Hamilton. Voto: 7. Salva il salvabile e prova anche strategie estreme. Di più credo non potesse fare.
Leclerc. Voto: mistero. Charles non ci si trova con la SF-26 e non ci si trova con questo ciclo tecnico. Il problema è come uscirne…
Cadillac. Voto: fuoco

Spettacolo in pista. Voto. Bleah! Oh, ma guarda come si sorpassa, ma che spettacolo…wow, mai viste queste cose in pista etc etc. Ma ti accorgi di quanto vadano dannatamente lente in rettilineo e di come pure con l’aerodinamica attiva si becchino secondi dalle vetture dei cicli precedenti? Ma ti accorgi di quanto, pur con i correttivi sul lato elettrico, i piloti continuino a gestire la ricarica? Ti piace sta roba?Prima finisce questa ciofeca, e meglio è…
Ps. : Arriva Silverstone… aiuto!
Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi
Immagini: Flop Gear – Scuderia Ferrari