Spielberg ha evidenziato i limiti della McLaren MCL40 nelle curve lente, considerando che il team di F1 inglese arriva da un vero e proprio reset tecnico per accelerare il ritmo di sviluppo. Nonostante le difficoltΓ austriache, perΓ², a scuderia di Woking ha preso il podio e punta nuovamente al medesimo risultato a Silverstone, confidando nelle caratteristiche favorevoli del tracciato inglese.
F1, GP Austria: i fattori che hanno aiutato la McLaren
Il Gran Premio dβAustria Γ¨ stato per certi versi amaro in casa McLaren, sebbene non siano mancati degli aspetti positivi. In gara si sono trovati poco sopra il livello di competitivitΓ della Ferrari. Lβazzeramento del gap Γ¨ in buona parte riconducibile alla power unit in uso sulla vettura di Woking; lβaltra Γ¨ imputabile alla stessa Ferrari, che non ha ottimizzato il setup su questa pista.

In definitiva, Andrea Stella ha riassunto tutto molto facilmente: βAbbiamo messo assieme unβeccellente strategia e unβottima gestione delle gommeβ. Ovviamente stiamo parlando di due fattori determinanti per lβesito della corsa. Questo sebbene in Austria, il team di Woking fosse convito di recitare il ruolo di quarta forza. A Spielberg sono presente diverse curve lente, dove sappiamo che la MCL40 fa molta fatica.
Il carico prodotto da ogni singolo elemento va sempre in funzionane della dinamica che il veicolo produce, tenendo presente che l’ottimizzazione di ogni componente porta alla definizione di un range ottimale per ognuno di essi. Nel caso della McLaren, la somma di tutti questi aspetti tecnici appare carente quando le velocitΓ si abbassano e le altezze da terra si alzano leggermente.

Questo Γ¨ il principale e assai noto problema delle monoposto color papaya, che ormai da tempo hanno giΓ individuato come dinamica assolutamente da risolvere. E proprio per questa semplice ragione, nel fine settimana di Spielberg, tecnici, ingegneri e piloti erano piuttosto convinti che anche sistemando al meglio la vettura con la messa a punto avrebbero sofferto le doti innate delle altre monoposto.
F1, la MCL40 ha un tasso di sviluppo piΓΉ basso della Ferrari
Specie nelle F1 moderne sappiamo bene quanto l’ala anteriore giochi un ruolo chiave in questo momento e i vari tratti distintivi del suo disegno possono risultare del tutto fondamentali per avere una buona base di sviluppo da cui partire. Senza ombra di dubbio, qualche ritardo nella comprensione di questi vari elemento hanno determinato lβattuale lentezza nello sviluppo della vettura.
SΓ¬ perchΓ© attualmente, pensando alla McLaren, Γ¨ palese ce non sia al livello degli altri top competitor anche a causa di un ritmo meno costante sul fronte degli sviluppi. Andrea Stella aveva parlato di queste problematiche giΓΉ a Barcellona: βCβerano degli aspetti progettuali che volevamo resettare per ragioni che non hanno a che vedere solamente con le gomme, ma anche con altri parametri” aveva raccontato.

Poi aggiunse: “Adesso stiamo gradualmente evolvendo verso ciΓ² che pensiamo sia la cosa giusta per le coperture. Γ stato un reset inevitabile mentre eravamo ancor in fase di disegno per unβauto interamente nuovaβ. Da questo parere, emerge chiaramente come i tecnici abbiamo dovuto realizzare un passo indietro per poter riuscire a realizzarlo piΓΉ dβuno in avanti.
GP Gran Bretagna: cosa aspettarsi dalle MCL40 in versione Silverstone
Seppure sia piuttosto chiaro che le due MCL40 non abbiano il passo per stare tra i primi della classe e giocarsi ad ogni Gran Premio la vittoria primi, nella pista di casa McLaren si aspetta un chiaro obiettivo peraltro giΓ fissato: puntare al podio. Lo ha confermato lo stesso team principale italiano della scuderia britannica : βIl podio sarebbe un ottimo risultato, ma una vittoria sarΓ molto complicataβ.
Il circuito inglese per eccellenza, storico e uno dei piΓΉ belli dell’intera storia della F1, Γ¨ da sempre caratterizzato da diverse curve dove la velocitΓ di percorrenza Γ¨ davvero molto alta. Stiamo parlando di un una tipologia di pieghe che si sposa molto bene con la MCL4, che porta con se un fondamentale che gli permettere di rendere al meglio all’interno di questo scenario.

Inoltre, la pista inglese impone un alto stress sulle tecnico sulle gomme che si potrebbe essere molto ben digerito dalla vettura di Woking: MCL40 che tende a essere molto gentile sugli pneumatici. Questo tipo di peculiaritΓ , tuttavia, diventa deficitaria su quei tracciati dove cui Γ¨ complicato attivare le mescole, come ad esempio era lβAustria. McLaren, quindi, vedere Silverstone come un pista piΓΉ amica di Spielberg.
Autori:Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β βΒ NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Immagini: McLAren – F1TV