F1 Ferrari Leclerc Hamilton GP Austria

F1, Retroscena Ferrari SF-26: cosa non ha funzionato al Red Bull Ring

La gara austriaca di F1 ha riportato la Rossa con i piedi. Ferrari ha mostrato una minore competitivitΓ  rispetto a Barcellona, dove la finestra di setup della SF-26 presentava confini piΓΉ ristretti. Questo sebbene la squadra sia riuscita a svolgere un ottimo lavoro per la qualifica. Considerando il potenziale espresso al sabato, il ritmo in gara si Γ¨ rivelato molto deludente.

Risulta chiaro che una delle caratteristiche piΓΉ limitanti sia stata la carenza di potenza nei confronti di squadre come Mercedes e Red Bull. Guarda caso, proprio questi due team sono dotati dei migliori motori endotermici sulla griglia. Dopo la corsa, anche Vasseur si Γ¨ espresso al riguardo: “Chiaramente abbiamo un deficit di motore dall’inizio della stagione. Lo sapevamo e lo sappiamo”

F1 Ferrari Hamilton GP Austria
Lewis Hamilton dopo il Gran Premio di Austria parla dei problemi Ferrari

Poi aggiunge: “Anche con l’ADUO, non possiamo immaginare di avere una bacchetta magica e di risolvere tutto da un giorno all’altro“. Arrivando a Spielberg, il team era consapevole di aver portato un aggiornamento minore, che non avrebbe influito in modo decisivo, specialmente su questo tipo di layout. È lecito aspettarsi che il deficit persista e che non venga colmato del tutto nemmeno a Monza.

F1, GP Austria: il problema legato al motore Ferrari sul recupero di energia ibrida

Detto questo, un’indicazione molto importante Γ¨ arrivata dallo stesso Lewis Hamilton, il quale a fine gara, tramite la consueta cura dei dettagli, ha cercato di fornire un quadro della situazione quanto piΓΉ sincero possibile a tutti i tifosi della Ferrari: “Il problema non Γ¨ la potenza del motore in se, ma il mero rilascio dell’energia”. Parliamo del deployment, un qualcosa sul quale abbiamo parlato da inizio stagione.

Nella pratica, questo tipo dei problema non si accusa alle piΓΉ basse velocitΓ  di percorrenza, quanto piuttosto negli ultimi metri degli allunghi. Una fase nella quale in cui il rilascio dell’energia recuperata tramite il sistema ibrido con il moto generatore MGU-K cala in maniera drastica. Si tratta di una criticitΓ  emersa chiaramente giΓ  dal Gran Premio della Cina.

F1 Ferrari GP Austria Leclerc
Il piota monegasco della Ferrari Charles Leclerc racconta i suoi feedback dopo il GP d’Austria 2026

Sino a questo momento il Cavallino Rampante non ha trovati una reale soluzione, nΓ© tramite la deroga ADUO, nΓ© a livello software. A tal proposito si Γ¨ espresso anche il monegasco. Charles ha chiarito: “Non Γ¨ tutta colpa del motore”. La maggiore competitivitΓ  di Mercedes e Red Bull Γ¨ di certo legata anche a questo fattore, ma limitarsi a parlare di potenza del propulsore sarebbe riduttivo“.

F1, Spielberg: l’altro problema accusato dalla Ferrari riguarda l’overheating al posteriore

C’Γ¨ poi un’altra questione che va messa in primo piano analizzando il Gran Premio d’Austria: la Rossa non aveva semplicemente il passo, e il lavoro svolto a livello di setup per la gara non si Γ¨ rivelato sufficiente. Non ci sono colpe specifiche da ricercare, ma bisogna tenere a mente che ogni circuito fa storia a sΓ©. Inoltre, in questo momento ci sono ben quattro vetture con prestazioni molto simili.

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Lewis Hamilton guida la sua Ferrari SF-26 nel GP di Austria 2026

La mancata ottimizzazione del potenziale sulla distanza dei 300km porta inevitabilmente a perdere rapidamente diverse posizioni. Il Red Bull Ring Γ¨ un circuito caratterizzato da tante forze longitudinali e poche trasversali, motivo per cui i punti di forza della SF-26 si sono rivelati meno evidenti. Inoltre, la Rossa non Γ¨ stata competitiva con nessuna delle tre mescole a disposizione .

A livello di setup qualcosa non ha chiaramente funzionato, visto che sulla lunga distanza le vetture di Maranello hanno faticato tantissimo. Molto bene in qualifica, male sul ritmo con piΓΉ benzina. Ancora Leclerc ne ha parlato: “Scivolavo e mandavo in overheating le gomme posteriori“. La SF-26 soffriva di sovrasterzo in uscita; situazione emersa sin dalle prove libere del venerdΓ¬.

GP Austria: il podio poteva arrivare, ma non avrebbe cambiato lo stato dlele cose

Questo comportamento innalzava drasticamente le temperature al retrotreno, causando un elevato degrado termico della mescola. Leclerc ha ammesso ha pure provato un setup simile a quella usato lo scorso anno. Ma questa scelta non ha dato alcun frutto. Ferrari ha mostrato a Barcellona una grande soliditΓ  nella gestione gomme. In Austria questo tratto distintivo Γ¨ venuto meno.

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Le due Ferrari dI Hamilton e Leclerc nel GP di Austria 2026

Se la Rossa avesse protetto maggiormente il posteriore, poteva perlomeno puntare al podio. Ma come detto l’eccesso di rotazione Γ¨ stato limitante. Questo Γ¨ l’unico elemento sul quale il team italiano poteva limitare i danni nel corso di questo fine settimana, su di un il layout che come detto non era affatto favorevole. Nota positiva? C’Γ¨ ancora un buon margine di ottimizzazione sulle percorrenze piΓΉ lunghe.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv