F1 Ferrari SF-26

F1, Mercedes respinge Ferrari: W17 super anche su telaio e gomme

La FIA si prepara ad assegnare le concessioni ADUO, snodo cruciale che potrebbe permettere alla Ferrari di rivedere le proprie ambizioni iridate per il 2026. L’attesa per lo sviluppo della power unit modenese si scontra con le certezze Mercedes, ferma nel rivendicare una superiorità che va ben oltre il motore.

L’ombra dell’ADUO e le prospettive di rincorsa della Ferrari SF-26

L’attenzione dell’intero paddock è attualmente rivolta all’imminente ufficialità della FIA relativa all’ADUO, che nel corso della prossima settimana ufficializzerà l’elenco dei motoristi autorizzati a sfruttare i vantaggi di sviluppo garantiti dalla deroga. In questo intricato scenario politico e ingegneristico, l’attesa più vibrante si registra proprio all’interno della gestione sportiva di Maranello.

F1 Ferrari SF-26
Charles Leclerc (Ferrari) inseguito da George Russell su Mercedes

La scuderia italiana, infatti, rappresenta uno dei costruttori maggiormente penalizzati dalle attuali limitazioni legate al rendimento della power unit, rendendo lo sblocco degli sviluppi un passaggio assolutamente vitale per il prosieguo dell’annata agonistica. Possiamo tracciare un quadro analitico sulle reali possibilità di recupero del team italiano.

Una disamina che parte da basi precise analizzando i dati della telemetria. Il reparto motori del Cavallino Rampante ha e sta ancora lavorando per estrarre maggiore potenziale dalla propria power unit. Obiettivo? Ridurre di almeno la metà il deficit di 20-25 cv sulla Mercedes. Un risultato del genere potrebbe spedire la SF-26 sempre nella lotta al vertice.

D’altra parte non è un segreto che le fondamenta progettuali della Rossa sono di assoluto livello. L’architettura del telaio italiano è probabilmente la migliore del lotto, sebbene sia ancora presente un certa criticità legata alla gestione termica delle gomme: un fattore che tende a innescare un degrado anomalo e penalizzante durante i lunghi stint di gara. Anche sul giro secco l’attivazione non è perfetta.

F1 Ferrari SF-26
L’inglese Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 in Canada

Sotto queasto aspetto è incoraggiante la prova di Lewis in Canada, dove a parte un problema circoscritto in una decina di giri nel 1 stint, ha poi saputo gestire le coperture molto bene per il resto della corsa. Ma torniamo all’ADUO: trovare maggiore efficienza sul motore richiede tempistiche dilatate, ma se trovata la giusta calibrazione, Ferrari potrebbe trasformarsi in una minaccia severa per l’attuale leadership.

La supremazia della W17 e l’equilibrio meccanico

Se da un lato si guarda con rispetto al potenziale inespresso della concorrenza, dall’altro la compagine di Brackley sente la forte esigenza di proteggere la reale narrativa tecnica che circonda la W17. Esiste infatti una tendenza ampiamente diffusa all’interno del paddock ad attribuire il primato anglo-tedesco quasi ed esclusivamente all’efficienza mostruosa del propulsore.

F1 Mercedes W17
Il nuovo fondo della Mercedes W17

Una lettura parziale che va corretta con assoluta fermezza, spostando i riflettori sull’incredibile lavoro di fino svolto dai telaisti e dal comparto aerodinamico. L’auto tedesca non è semplicemente una vettura spinta da un motore dominante, ma rappresenta un gioiello di equilibrio tra la mera meccanica e l’aerodinamica. L’auto eccelle in percorrenza e vanta un bilanciamento che minimizza l’usura gomme.

La conferma arriva direttamente dalla pista, dove l’ultimo pacchetto di aggiornamenti introdotto dalla Mercedes a Montreal ha fatto centro e ristabilito il dominio. Si tratta di integrazione perfetta tra l’erogazione dell’unità motrice e le sofisticate geometrie delle sospensioni. Questo livello di eccellenza è fedelmente riflesso nei numeri di un dominio che sino ad ora appare pressoché granitico.

F1 Mercedes Ferrari
Andrea Kimi Antonelli a bordo della Mercedes W17 nel fine settimana del Gran Premio del Canada

Archiviati i primi cinque appuntamenti, la classifica iridata riservata a costruttori e piloti delinea un quadro a senso unico. Una supremazia prestazionale netta, che costringe i diretti avversari a sperare nelle deroghe federali per tentare di riaprire un mondiale finora saldamente indirizzato verso Brackley. Anche per questo, almeno per ora, Mercedes dorme sogni abbastanza tranquilli.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz

Immagini: Mercedes – Ferrari

Illustrazioni: Giorgio Piola Design