La rivoluzione delle power unit 2027 vede la Red Bull disposta a sacrifici pur di assecondare le direttive della FIA. L’obiettivo cruciale di Laurent Mekies e del team Γ¨ trattenere Max Verstappen, dopo l’ultimatum lanciato in Canada dal campione. Al centro del dibattito c’Γ¨ il nuovo rapporto di potenza 60:40, un principio di accordo che attende ancora l’approvazione formale degli altri motoristi.
Red Bull: l’ottimismo di Mekies e l’ultimatum di Verstappen
La Formula 1 si trova in una fase di intense trattative, ma i vertici della Red Bull si dicono fiduciosi di poter trovare la giusta quadra per il futuro della categoria. Laurent Mekies ha infatti espresso grande ottimismo riguardo al percorso intrapreso dallo sport, pur riconoscendo che l’unanimitΓ attuale Γ¨ frutto di compromessi che stanno spingendo tutti i team al di fuori della propria comfort zone.
Il manager francese ha ammesso che modificare i piani in una fase così avanzata genera inevitabili complicazioni e richiede continui dibattiti, ma al medesimo tempo ha comunque ribadito la totale disponibilità della sua scuderia a fare un passo in questa direzione. Il motivo? Fare qualsiasi cosa per il bene della competizione a partire dal 2027.

Questa spiccata apertura al dialogo, tuttavia, Γ¨ guidata da una necessitΓ impellente legata alla propria stella. Durante il fine settimana in Canada, infatti, Max Verstappen Γ¨ stato piΓΉ che perentorio. Lo ha fatto minacciando apertamente di abbandonare del tutto il Circus se non fossero state apportate modifiche sostanziali ai regolamenti futuri.
Per evitare di perdere il proprio fuoriclasse, la Red Bull ha deciso di schierarsi in modo incondizionato al suo fianco. Mekies ha sottolineato come la squadra, anche nella sua veste di fornitore con il progetto Red Bull Ford Powertrains, appoggi ciecamente ogni iniziativa tecnica volta a garantire che le vetture possano spingere al massimo della velocitΓ sia sul giro secco in qualifica che in gara.
Il nodo tecnico della divisione 60:40
Il fulcro di questi compromessi e della presa di posizione di Verstappen risiede nella bozza tecnica presentata dalla Federazione per la prossima era della classe regina. La Red Bull ha infatti deciso di accettare l’accordo di massima stilato dalla FIA, il quale prevede una netta riprogettazione del bilanciamento energetico dei propulsori a partire dal 2027.
Nello specifico, la proposta normativa mira a instaurare una divisione della potenza fissata su un rapporto di sessanta a quaranta. Questo significa che l’apporto dei cavalli dovrΓ derivare per il sessanta percento dal tradizionale motore a combustione interna, mentre il restante quaranta percento sarΓ affidato interamente all’erogazione della componente elettrica.

Si tratta di un cambio di paradigma radicale per la Formula 1 che, per entrare effettivamente in vigore, necessita del consenso della maggioranza dei costruttori di power unit attualmente coinvolti nel Mondiale; uno scoglio politico e ingegneristico che, al momento, non Γ¨ ancora stato superato principalmente per il veto di Audi e sopratutto di Ferrari.
Autore : Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Red Bull Racing