Lo so, la battuta viene facile. La Ferrari, se il mondiale di Formula Uno si corresse solo il venerdì, sarebbe campione del mondo. Un poco come le attese invernali. Anche in quel caso, vittoria anticipata di entrambi i mondiali e tutti a casa. Tuttavia, poi arriva il sabato e soprattutto la domenica. E allora per le speranze ferrarista è un amaro risveglio.
La solita Ferrari che promette e non mantiene
In pratica, per motivi noti e meno noti, la SF-26 parte mediamente molto bene nelle prove libere 1 e 2… inanella giri veloci, fa anche tempi interessanti per la gara… poi, gli altri prendono le misure, la Rossa non migliora e si plafona, arrivano le fatidiche qualifiche, in particolare il famigerato Q3… e amen. Prendiamo Monaco… seconda fila.
E tutti, dico tutti (pure noi) dicevano che questa sarebbe stata una pista Ferrari. Poi ti svegli… e Mercedes ti dà uno schiaffone (non due perché Russell ne ha combinate di ogni e non ci si trova neanche con la monoposto) che te lo ricordi… tipo la scena quando Trinità, la mano destra del diavolo, dà lo schiaffone al povero pistolero che si crede strafigo e poi dice al poveraccio: “Non ci hai capito niente eh? Se Vuoi che telo faccio rivedere”.
Io ho cominciato a preoccuparmi quando Totone Torger se ne è uscito fuori, sempre il venerdì con: “Qui la Ferrari è su un altro livello”. Perché conosco il nostro. Ha un piacere quasi sadico nel dire che gli altri sono molto migliori di lui, mentre nel frattempo cerca dii doppiarli. E quindi sentivo la fregatura lontana un miglio… e difatti. Certo, non tutto sta riuscendo come Totone vorrebbe. E meno male.

I bei tempi 2014-2021 non torneranno mai più, con buona pace del nostro preferito e luciferino team principal (che io vorrei tanto in Ferrari). Un dominio di tale fatta distruggerebbe rapidamente lo spettacolo (l’audience e i soldi) e farebbe fuggire i nuovi tifosi delle magnifiche e progressive sorti, di cui parla Domenicali, in men che non si dica. E quindi, Wolff si deve accontentare, complice il nostro lagnone inglese George Russell, in grossa crisi, di un dominio a metà.
Mercedes domina e prende aiuti dalla FIA: incredibile
Un dominio che parte però da una sua scommessa vinta, vale a dire Kimi Antonelli. È triste pensare che, continuando di questo ritmo, Antonelli a 19 anni avrà vinto gli stessi gran premi che sino ad ora può vantare Leclerc da quando è arrivato in F1. Ah… tra l’altro Charles ha da poco rinnovato i suoi voti sponsali con Ferrari. Amore per sempre, a quanto pare. Non so se gli sia convenuto. E lo dico da ferrarista.
Ha subito festeggiato con una domenica, a casa sua, da dimenticare. Siamo sempre lì. Ferrari non è ancora all’altezza di dare ai suoi piloti una monoposto vincente. Vincente per un mondiale, non per un gran premio. E per ora, per quanti progressi siano stati fatti, neanche per un gran premio. Davanti abbiamo infatti quello schiacciasassi 19enne e, in condizioni normali, forse altri due team. Non benissimo.

Capitolo San Aduo. Giusto due battute perché sennò rischio il ricovero. È a suo modo un miracolo. La PU Mercedes non è la migliore del lotto (difatti sino ad ora non ha vinto neanche un GP)! Ma è quella targata Red Bull (che sta dominando entrambi i mondiali, vero?!).
Ferrari ottiene il 4 per cento di sviluppo, ma Mercedes il 2! In pratica, non cambia nulla. Ma… avevate dubbi? Più che San Aduo… San Torger da Vienna Lui è sempre il numero uno! Poi, che sia un bene o un male per la F1, questo è un altro paio di maniche. Anzi, di PU…
Ferrari: Leclerc deve imporsi di più
Antonelli. Voto: 110 e lode. È spaventosa l’autorevolezza e la sicurezza con cui Kimi ha guidato sin da sabato. Il tricolore sventola sempre di più. Peccato non sia quello Ferrari. Ma ormai ci stiamo facendo l’abitudine, purtroppo.

Start SF-26. Voto: neutralizzata. Dovevano riuscirci, e ci sono riusciti. Chapeau alla FIA.
Vasseur. Voto: felice di rivederlo in circuito.
Leclerc. Voto: 4.
Il voto non riguarda tanto gli errori, quelli li fanno tutti, compresi i grandissimi. Riguarda la non capacità di imporsi, di imporre le proprie scelte tecniche. Come si fa, e stiamo usando le sue parole, a dire che sono due GP che non ha fiducia in frenata (!) e che Lewis ha già cambiato diverse cose. E proprio in un circuito nel quale devi essere in totale fiducia, ti tieni i problemi del Canada? Insomma… mi spiace, ma male, male, male…
Hamilton. Voto: 9. Ecco, qui si vede l’altro lato della medaglia. Pluricampione, mentalità vincente, comincia ad imporre la sua visione al team… e i risultati arrivano. Almeno per lui…
Verstappen. Voto: sfiga Leclerc. E che gli vuoi dire… non riesce manco a partire…

Russell. Voto: psicanalisi. Georgio nostro, che a me non sta simpatico (il re dei piagnoni) ha davvero una brutta gatta da pelare. E poi… quando tutto può andare storto, gli va storto in mirabile maniera…
McLaren. Voto: squagliata. Ci capiscono poco in questo fine settimana… il resto è conseguenza. Se pensiamo all’anno scorso…
Organizzazione Gran Premio. Voto: Ahi! Che brutta figura in mondovisione con la storiaccia dell’asfalto… E che gran pasticcio con sanzioni comminate per velocità eccessiva in pit lane. E per ora, è tutto.
Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi
Immagini: Flop Gear