Lo ammetto, riflettendo alla Ferrari SF-26: penso sempre più spesso che questa stagione di F1 rischi di diventare quella dei grandi rimpianti per noi amanti della Rossa. E tutto per… una manciata di cavalli. Anzi un pugno di cavalli, giusto per fare il figo e fare il verso al film “per un pugno di dollari” del sempre compianto Sergio Leone. Cavalli che mancano alla scuderia del cavallino rampante.
Ferrari cade sul tratto che da sempre l’ha distinta
La storia e la realtà sanno essere particolarmente ironiche, vero? La storica scuderia di Maranello, per la prima volta da anni sforna un progetto assolutamente convincente, ha una affidabilità a prova di bomba, lo sviluppo della monoposto prosegue assai bene tanto che e va ormai è competitiva su quasi tutte le tipologie di circuito… ma manca la cosa fondamentale.
Non può lottare per il mondiale perché, purtroppo per le nostre coronarie rosse e il nostro fegato che diventa bilioso… le mancano i cavalli. Poi che siano elettrici o del motore turbo, poco conta. Nel totale siamo sempre in debito. Appunto, amara ironia. Ironia che diventa pungente quando si pensa che la Rossa ha sempre rappresentato lo stato dell’arte nella costruzione di motori ad alta potenza.

Come ricordava il fondatore… era quello il “cuore” della Rossa. Il motore. E dunque c’è questo grande neo. Qualcosa che non va in inverno, quando un motore con caratteristiche inedite non ne vuole sapere di funzionare bene, si rompe sovente e viene così defenestrato Zimmermann. Si deve necessariamente ricorrere ad un motore strutturalmente simile, meno potente ma più affidabile.
C’è pure il turbo più piccolo rispetto alla concorrenza (vantaggi e svantaggi). Mi direte… ok, va bene… però non è che la SF-26 stia andando malaccio. Ci mancherebbe. Ma pensa… cosa sarebbe potuta essere questa annata con la giusta cavalleria? Io non ci dormo la notte, ma vedere Totone con la faccia stirata e arrabbiata non due volte ma tante più volte…
La Formula 1 deve fare qualcosa…
Ecco, quella è la poesia che ricerco, quella la magia che vorrei vedere più spesso in mondovisione. Poi, se proprio devo scegliere fra i due alfieri Mercedes, ovviamente il cuore batte per Antonelli. Ma solo dopo… perché io sono un ferrarista semplice. A me interessa solo che vinca Maranello. Dal pugno di cavalli, al pugno di cavilli. Sempre lì si torna…
Sta diventando sempre più assurda questa interpretazione del regolamento di F1 a seconda dei circuiti e dei commissari, e in particolare modo delle sanzioni comminate ai piloti. Ne parlo anche nei voti… ma davvero siamo alla fiera dell’assurdo. Sempre che tutto sia fatto “ad mentula canis”… e non aggiungo altro…

Mi chiedo se ai piani alti, compreso Domenicali (quello che ama così tanto la F1, in particolare quella del passato, da cancellarla nella realtà per farcela vivere nei ricordi…) dico, mi chiedo se non capiscano, la sopra, che tutti hanno capito come questo regolamento è un aborto tecno-politico. Un qualcosa di completamente avulso.
E non sarà certo cancellare lo stato di carica della batteria nelle info dall’abitacolo del pilota… o addirittura l’indicazioni della velocità, che elimineranno lo spettacolo inverecondo cui assistiamo noi a casa, e che subiscono i piloti in pista. Anzi, in questo caso ciò che non si vede fa più rumore di ciò che si vede. E gli esperti pagati dalla Federazione e dalla F1 per l’aspetto social, dovrebbero ben saperlo.
Leclerc: 9 e 1/2: Che dire, non solo ci mostra di che stampo è fatto. Ma, soprattutto, cerca di mettere pressione alla Mercedes schiacciasassi. Ottimo segnale. E ne avete del tempo a dire che Antonelli stava gestendo. Non gestisci nulla quando sei tallonato a pochi decimi. Parità di gomma, parità di condizioni. La SF-26 ha tenuto botta, altro che.
Antonelli: 10: Fa il suo, gestisce come un campione veterano, come se avesse alle spalle molte stagioni di F1. L’età anagrafica è, nel caso dei grandi talenti, una semplice statistica. In un senso o nell’altro.
Verstappen: 8 1/2: Max è Max. Gli dai un mezzo almeno decente e lui tira fuori il resto. Terzo posto importante, anche senza particolari guizzi…
Russell: NC: Incidente ampiamente evitabile. Ci sta che accada nei primi metri di gara. Ma anche in questi casi, conta molto la freddezza. Ed emotivamente, George sta prendendo botte mica da ridere…

Hamilton: 10 con lode: Viene sanzionato di 5 secondi, ha mezza macchina distrutta e ciononostante fa una gara davvero incredibile. Tutto un altro pilota rispetto allo scorso anno.
McLaren: segnali di ripresa. Almeno fate onorare a Norris il titolo di campione del mondo in carica.
Direzione di gara: boh. Dai, ditelo che lo fate apposta… perché non c’è altra spiegazione. Oppure che lanciate la moneta in aria facendo testa o croce quando dovete decidere una sanzione… Ah.. ma ci sono le linee guida… si, vabbè…
Aston Martin: quando la tragedia diventa farsa. Non so voi, ma probabilmente questo è il più grande fallimento di Newey. Tuttavia, uno come Adrian impara dai propri errori e di solito non sforna subito la vettura ammazza-campionato. Quindi sarei molto cauto a darlo per “defunto”…

Spa ad anni alternati: chiedere a Don Menicali
Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi
Immagini: Flop Gear – Scuderia Ferrari