A Spa la Ferrari SF-26 fatica con le velocitΓ di punta in questa F1 tutta motore. La Rossa sceglie un setup a maggior carico per compensare nel secondo settore. Nonostante l’handling solido e la conferma del sistema FTM, i tecnici e i piloti stanno lavorando pesantemente su sospensioni e ala anteriore per curare il sovrasterzo nel T2. Obiettivo? Limitare al massimo il gap motoristico.
Ferrari: per affrontare la realtΓ non basta la mera preparazione
Come era facile prevedere, la pista di Spa-Francorchamps non esalta le caratteristiche della Ferrari. La necessitΓ di generare velocitΓ di punta rappresenta un limite per la vettura italiana. Da qui si crea una diretta conseguenza: il restringimento della finestra di setup. Tutto risulta piΓΉ difficile quando si cerca di abbassare il tempo sul giro lavorando sull’handling.
Γ infatti risultato evidente come, rispetto ai diretti competitor, le due SF-26 abbiano mostrato una progressione minore tra le prime e le seconde libere. Pur consapevole di questo svantaggio, la squadra di Maranello si sta concentrando sull’eseguire correttamente ogni sessione. La ragione? Cercare di estrarre il massimo potenziale dall’auto raccogliendo dati utili alle analisi.

CβΓ¨ ancora del lavoro da fare. Sebbene la Rossa sia parsa piantata sull’asfalto, senza particolari correzioni al volante, i tecnici non sono ancora riusciti a trovare un assetto che soddisfi appieno i piloti. La base di partenza Γ¨ davvero buona e qui arriviamo al primo punto improntante: al contrario di quanto si pensava allβinizio di questa settimana, vediamo cosa sta cercando di ottenere il Cavallino Rampante.
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Prendendo il esame il comportamento in pista della SF-26, si nota un’handling molto valido e una vettura con un livello di carico aerodinamico superiore alla media. Lβidea Γ¨ quella di bilanciare le perdite nel secondo settore, un tratto molto guidato e privo di allunghi. La Rossa, quindi, non cercherΓ di combattere “direttamente” con gli altri team provando a replicare le velocitΓ di punta.
Scaricare eccessivamente la monoposto probabilmente non funzionerebbe. A differenza di quanto si vociferava, il team non ha effettuato prove senza il sistema FTM: il test realizzato in Austria non sembra aver aperto una strada promettente. Senza contare che questa precisa caratteristica della Rossa fa parte del suo DNA; non Γ¨ un di piΓΉ e da qui nascono le difficoltΓ nel prescindere da tale soluzione.

Proprio grazie ad una guidabilitΓ generale molto solida, i piloti sono contenti e non sono costretti a effettuare correzioni brusche e deleterie sul volante. Tuttavia c’Γ¨ una tendenza che ancora va corretta: ci riferiamo all’eccesso di rotazione che si evidenziava specie alla curva 14. Questo Γ¨ in parte il motivo per cui Hamilton ritiene di “perdere un poβ di performance nel secondo settore“.
Maranello fissa un obiettivo difficile da raggiungere e potenzialmente non sufficiente per colmare il gap
Ma il britannico ha pure chiarito e spigato cosa serve: “Stiamo analizzando le ragioni cercando i cambi da realizzare“. Da qui Γ¨ partito uno studio al simulatore importante. Questo sovrasterzo Γ¨ stato curato in diversi modi. Leclerc ha addirittura provato a diminuire di 8 click lβincidenza dellβala anteriore nelle FP2. Una modifica molto pensante, tenendo presente che ogni “click” equivale a 0,2Β° di regolazione.
Facendo due conti, ecco che stiamo parlando in totale di ben 1.6Β° in meno di incidenza. Una presa di posizione decisa sulla messa a punto che, una volta tornato in pista, purtroppo ha fatto tutto tranne che risolvere il problema in maniera definitiva. Anche Lewis ha lavorato sull’assetto, ritoccando il setup tra le due prove libere. Di cosa parliamo: cambi a livello sospensivo.

In definitiva, nel settore centrare si attende un ulteriore passo avanti per quest’oggi: fare quanta piΓΉ differenza possibile e di riflesso bilanciare (almeno in parte) le perdite sulle rette. Questo considerando che solo nel T1 il gap di motore superava i 2 decimi abbondanti. La speranza di accorciare le distanze esiste, benchΓ© sarΓ molto complicato lottare con questo deficit di motore.
Autore: Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari β F1Tv