Il venerdΓ¬ di F1 a Shanghai si Γ¨ chiuso con un sapore amaro per Charles Leclerc, che non Γ¨ andato oltre la sesta posizione nelle qualifiche Sprint. Il pilota monegasco ha accusato un distacco di un secondo netto dalla pole position di George Russell, confermando le difficoltΓ della Ferrari sul giro secco. Ancora una volta, i problemi legati alla gestione dell’energia elettrica hanno zavorrato la prestazione della Rossa, riproponendo i fantasmi giΓ visti al debutto stagionale di Melbourne.
Ferrari non riesce a gestire il giro da qualifica di Charles
La sessione Γ¨ stata vissuta con estrema frustrazione da Charles, che ha dovuto fare i conti con un calo di rendimento βsospettoβ proprio nei momenti decisivi. Dopo un errore commesso durante il primo tentativo lanciato, Leclerc ha riscontrato una perdita inspiegabile di ben quattro decimi nei tratti rettilinei nel corso del secondo giro.
Questo deficit gli ha impedito di lottare per la seconda fila, un obiettivo che sembrava ampiamente alla portata. Il confronto con la Mercedes W17 resta impietoso non appena la strada si spiana, con le Frecce d’Argento capaci di esprimere un’efficienza della power unit fuori portata. La Ferrari fatica a trovare la stessa spinta costante nei lunghi rettifili cinesi.

Un limite tecnico che sta diventando il tema portante di questo inizio di 2026. Nonostante un telaio reattivo nelle curve, il gap motoristico impedisce a Leclerc di insidiare concretamente la prima fila occupata stabilmente dai rivali. Leclerc ha sottolineato come la Mercedes goda attualmente di un vantaggio immenso sul giro singolo, merito di un’integrazione sistema-veicolo che rasenta la perfezione regolamentare.
Tuttavia, il pilota resta convinto che in configurazione gara la SF-26 possa mostrare un volto decisamente piΓΉ solido e competitivo rispetto a quanto visto oggi. La speranza del box Ferrari Γ¨ che, sulla lunga distanza, i valori energetici tendano a riequilibrarsi, riducendo il gap dalle imprendibili vetture di Brackley. Un po’ quello che Γ¨ successo a Melbourne.
La partenza sarΓ fondamentale per Leclerc
Un piccolo βgialloβ ha riguardato l’ala posteriore sperimentale, ribattezzata Macarena e testata nelle libere ma poi prontamente smontata prima delle qualifiche Sprint. Il monegasco ha minimizzato l’impatto di questa scelta, spiegando che l’utilizzo del nuovo componente non avrebbe stravolto radicalmente l’andamento di una giornata cosΓ¬ complessa.
La decisione di tornare alla configurazione standard Γ¨ stata dettata dalla necessitΓ di certezze tecniche, in attesa di dati piΓΉ solidi sullo sviluppo aerodinamico. Ne abbiamo parlato noi, spiegando quali fossero i problemi di instabilitΓ . La griglia di partenza della Sprint vede anche il prepotente ritorno delle McLaren, capaci di piazzare Lando Norris e Oscar Piastri rispettivamente al terzo e quinto posto.

La scuderia di Woking sembra aver trovato risposte importanti sulla gestione della power unit Mercedes, diventando un ostacolo diretto per le ambizioni del monegasco. Leclerc si troverΓ dunque stretto in una morsa arancione. Domani la partenza rappresenterΓ il momento chiave per cercare di raddrizzare un weekend iniziato in salita.
Come per Hamilton, pure per il monegasco l’obiettivo Γ¨ quello di recuperare le posizioni allo start, prima di concentrarsi sulla qualifica della gara vera. La capacitΓ di scatto della Rossa sarΓ messa alla prova: Charles punta tutto su un via aggressivo per scavalcare subito le McLaren e mettersi nella scia del duo Mercedes, sperando in una migliore gestione dell’ibrido. ChissΓ se succederΓ ancora.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Scuderia Ferrari