L’esodo in casa Red Bull culmina con l’addio dell’ingegnere di pista Lambiase, destinazione McLaren dal 2028. Max Verstappen, ormai isolato, valuta la sua “exit clause” in un mercato tecnico stravolto dalle sirene della Ferrari per Andrea Stella. Un colpo che potrebbe affondare definitivamente la scuderia di Milton Keynes che si trova ora in piena fase di transizione.
Il collasso di Milton Keynes e la bomba a orologeria di Verstappen
La scacchiera del Circus Γ¨ saltata e il Re Γ¨ rimasto definitivamente senza scudi. L’effetto piΓΉ devastante del terremoto in atto all’interno della scuderia austriaca non si misurerΓ in decimi sul giro nel breve termine, ma nella probabilissima attivazione della clausola rescissoria di Max Verstappen. Futuro del campione olandese che nel 2027 appare oggi piΓΉ lontano che mai dalla galassia Red Bull.
Il tre volte campione del mondo si ritrova intrappolato in un ecosistema tecnico e politico in caduta libera. Non Γ¨ un segreto che l’olandese tolleri a fatica le attuali dinamiche di queste monoposto. A tale contesto complicato si somma una Red Bull che ha perso il tocco magico per dominare le classifiche. Ecco perchΓ© i tamburi di guerra di un clamoroso addio anticipato suonano con un ritmo assordante.

Questa emorragia di talenti ha progressivamente smantellato il “Dream Team” che ha dominato l’era dell’effetto suolo. I vertici storici sono stati spazzati via: non c’Γ¨ piΓΉ Christian Horner a fare da scudo politico, non c’Γ¨ piΓΉ Helmut Marko β il vero padre sportivo di Max β a dettare la linea spietata del vivaio, e soprattutto manca la genialitΓ di Adrian Newey a garantire l’infallibilitΓ dei concetti aerodinamici.
A questo esodo ai piani alti si aggiunge una fuga di cervelli operativi senza precedenti, con pedine fondamentali come Rob Marshall e Will Courtenay giΓ accasati a Woking. L’impero di Milton Keynes Γ¨ diventato terra di conquista per gli avversari, e la perdita dell’ultimo fedelissimo di Verstappen rappresenta la pietra tombale sul progetto tecnico attuale.
Lambiase, fattore ‘GP’: si spegne la radio piΓΉ iconica della F1
A innescare questa definitiva reazione a catena Γ¨ la notizia lanciata in Olanda dalla voce piΓΉ vicina in all’entourage di Verstappen:Β De TelegraafΒ ha confermato che Lambiase Γ¨ in procinto di abbandonare la nave. La destinazione Γ¨ l McLaren, con un contratto dorato che partirΓ dal 2028 e garantirΓ all’ingegnere iun ruolo di peso. Un salto di status netto rispetto a quanto percepisce e gestisce attualmente.
Gianpiero Lambiase non Γ¨ un semplice ingegnere di pista; Γ¨ il traduttore simultaneo del talento istintivo di Verstappen. L’uomo che ha filtrato la telemetria in tutte e 71 le vittorie del fuoriclasse in Formula 1, fin da quel clamoroso debutto in Spagna nel 2016. La loro non Γ¨ mai stata una semplice collaborazione professionale, ma una simbiosi tecnica totale.

Le loro conversazioni radiofoniche, cariche di sarcasmo al vetriolo e di direttive gelide in momenti di pressione insostenibile, sono diventate il manifesto della spietatezza Red Bull. Nessun altro avrebbe osato gestire l’ego agonistico dell’olandese con la stessa fermezza. I primi segnali di cedimento in questo sodalizio si erano giΓ intravisti alla fine dello scorso anno.
Si parlava di un Lambiase logorato, appesantito da questioni personali e visibilmente provato β a livello emotivo β dopo aver perso l’ultimo titolo ad Abu Dhabi. Le indiscrezioni di allora lo accostavano ad Aston Martin o Williams, ma l’asse Woking-Milton Keynes si Γ¨ rivelato ancora una volta il canale di mercato piΓΉ rovente del paddock. La separazione, per quanto ritardata al 2028, certifica la fine di un’era.
Effetto domino a Woking: Stella prepara il ritorno in Ferrari?
Ma perchΓ© la McLaren sta accumulando una potenza di fuoco ingegneristica di questa portata, offrendo ponti d’oro a figure come Lambiase? La risposta, strutturata sempre nella logica inversa del mercato della Formula 1, si trova in una manovra preventiva. A Woking si stanno preparando al potenziale vuoto di potere che lascerebbe una partenza del loro attuale Team Principal, Andrea Stella.
Sotto la guida dell’ingegnere italiano, la McLaren ha vissuto una rinascita miracolosa, capitalizzando i successi tecnici del biennio 2024-2025. Un rendimento talmente eccellente da aver riattivato i radar di Maranello. Il nome di Stella viene accostato con insistenza sempre maggiore alla Ferrari, in quello che sarebbe un clamoroso ritorno a ‘casa’.

Per chi ha memoria corta, Stella Γ¨ stato il perno delle operazioni di pista della Rossa negli anni d’oro: ingegnere di performance per Michael Schumacher, ingegnere di pista per Kimi RΓ€ikkΓΆnen e figura ombra di Fernando Alonso, seguendo proprio lo spagnolo nel passaggio in McLaren nel 2015. Stella rientrerebbe a Maranello con un potere contrattuale e direttivo infinitamente superiore rispetto a quando se ne andΓ².
Questo spiega l’aggressivitΓ della McLaren sul mercato: l’ingaggio di Lambiase con un ruolo di vertice servirebbe a blindare le operazioni di pista nel caso in cui Stella ceda al richiamo della Ferrari. In questa complessa equazione a incastri, McLaren e la Rossa sembrano destinate a rinforzarsi mutuamente. L’unica grande resterebbe Red Bull, condannata a un ridimensionamento che non sembra avere fine.
Autore :Β Andrea Bovone
Immagini: Scuderia Ferrari – McLaren – Red Bull