Ferrari ha l’intenzione di ottimizzare il pacchetto di update introdotto per il Gran Premio di Miami. Γ questo l’obiettivo principale per la trasferta canadese: serve maggiore comprensione della SF-26 per sfruttare al massimo la vettura italiana. La necessitΓ di azzeccare da subito la messa a punto dell’auto con il format sprint Γ¨ altissima, considerando che la sessione successiva Γ¨ giΓ la qualifica.
Ferrari testa l’ibrido per il layout canadese
Come sempre in questi casi, non c’Γ¨ tempo da perdere. La sola ora a disposizione Γ¨ troppo preziosa per sprecare anche solo due minuti, ed Γ¨ per questo che le due vetture italiane scendono in pista non appena scatta il semaforo verde. Entrambe le monoposto sono dotate di Pirelli cerchiate di bianco. Gomme Hard, una mescola molto utile per testare l’auto con un grado di grip stabile.
Le prime tornate sono di assaggio: c’Γ¨ grande cautela, tenendo presente che la pista Γ¨ sporca e piuttosto “verde”. Γ interessante notare come in questi primi passaggi gran parte dell’attenzione sia focalizzata sull’utilizzo dell’energia ibrida. Serve infatti capire se il settaggio del software che gestisce la parte elettrica Γ¨ centrato sul layout in relazione alle caratteristiche della vettura.

Per Montreal, la FIA ha deciso di fornire un massimale energetico pari a 6 megajoule, probabilmente il piΓΉ basso dell’intera stagione. Resta da capire se questo provvedimento possa effettivamente aiutare il propulsore di Maranello, o se il deficit verso i motorizzati Mercedes sia comunque troppo elevato per godere di benefici nelle fasi di harvesting e deployment.
Proprio mentre l’azione stava entrando nel vivo, con i ferraristi che iniziavano a spingere, un problema ferma Liam Lawson in curva 4. Hamilton e Leclerc restano in pista per due giri sotto regime di Virtual Safety Car, sino a quando non sono costretti a rientrare ai box per la bandiera rossa. Mossa necessaria ai commissari per recuperare la VCARB e ristabilire le condizioni della pista.
Ferrari in difficoltΓ nel secondo settore
Dare un primo parere sul bilanciamento della monoposto non Γ¨ affatto semplice: l’auto pareva abbastanza stabile, anche se in talune circostanze, per ambedue i piloti, c’era una tendenza a perdere il retrotreno in accelerazione. Gli ingegneri di pista hanno comunque rassicurato i piloti, confermando che l’aderenza della pista Γ¨ ancora troppo bassa per avere delle valutazioni obiettive.
Un altro dettaglio da non trascurare riguarda l’attivazione delle coperture. Sia nel primo che nel secondo stint, di fatto, abbiamo visto gli alfieri della Rossa zigzagare sulle rette del terzo settore per portare in temperatura le coperture anteriori per almeno 2 tornate. Un segnale che conferma come la Rossa faccia fatica, in condizioni piΓΉ fredde, a immettere energia all’interno della carcassa (bulk).

Gomme che poi tendono a surriscaldarsi dopo qualche giro. Va detto che la tendenza della Rossa Γ¨ sovrasterzante nelle chicane rapide, mentre in alcune occasioni si nota una carenza di rotazione nelle pieghe piΓΉ lente, come curva 2 o il tornantino della 10. Da notare che il clipping Γ¨ presente nel T3, ma non Γ¨ la zona dove la Rossa paga maggior dazio.
Al contrario, l’intertempo in questa zona Γ¨ molto buono, il migliore di tutti. Γ il secondo settore dove la SF-26 mostra piΓΉ difficoltΓ . Hamilton Γ¨ attualmente secondo con un gap di 4 decimi e mezzo sulla McLaren: delta accumulato proprio nel T2. Leclerc Γ¨ piΓΉ in difficoltΓ al momento, non riuscendo a trovare il giro per mettere assieme i tre settori. A metΓ sessione altra red flag per un KO dell’Alpine di Franco Colapinto.
Ferrari: il passo non sembra male con tanta benzina
Quando mancano 15 minuti al termine dell’unica sessione di prove libere, le Rosse scendono nuovamente in pista. Le gomme sono ancora le Pirelli a banda bianca dei precedentiΒ stint. Nel primo giro lanciato, Leclerc stava per perdere l’auto in uscita dalla 9, ma per fortuna un suo riflesso lo ha salvato. Migliora il suo tempo e passa il compagno di squadra. La FIA somma 15 minuti alla sessione per via delle due bandiere rosse.
Poco dopo, le Rosse si lanciano nelle proveΒ high fuel, per studiare il passo della vettura con tanto carburante a bordo. Un altro dettaglio interessante riguarda il fatto che ai piloti viene suggerito di disabilitare in maniera manuale la modalitΓ rettilineo nel T2. Parliamo della rapidaΒ chicaneΒ 8-9, dove, evidentemente, l’attuatore del flap Γ¨ ancora lento nel ristabilire il giusto quantitativo di carico al retrotreno.

In questa fase arrivano diversi suggerimenti legati al meroΒ handling, per migliorare ilΒ feelingΒ della SF-26 con il tracciato canadese. Si parla di marce da utilizzare e di impostazioni da seguire in determinate pieghe della pista. Nel complesso, loΒ stintΒ non Γ¨ troppo corposo, parliamo di 7-8 tornate, dove risulta complicato dare un giudizio definitivo sulle vetture italiane.
Ferrari ancora da capire sul giro secco
L’ultima parte della sessione Γ¨ dedicata alla simulazione della qualifica. Parte subito Charles, questa volta con le gomme Soft, le attiva e si lancia. Il giro non Γ¨ precisissimo sebbene non ci siano errori vistosi. Il distacco dalla vetta Γ¨ perΓ² pesantissimo: quasi un secondo dalle due Mercedes. Fa peggio Lewis, addirittura a un secondo e tre decimi abbondanti. Un passaggio per raffreddare le gomme e si riparte.
Viene suggerito a Leclerc di utilizzare il toggle sinistro in curva 1 o 2, per migliorare la rotazione della monoposto. Il tentativo del monegasco Γ¨ stoppato da una bandiera gialla causata dall’Alpine di Gasly, mentre Lewis chiude il giro portandosi a 7 decimi dalla vetta. In questo momento diventa il T3 il settore piΓΉ temibile, dove le Rosse accumulano un gap importante, perdendo tempo pure nei primi due.

Quando mancano 6 minuti al termine altra red flag per detriti in pista. Allo stato attuale, non sembra stata una buona idea inserire il format sprint a Montreal. Quando la sessione riparte c’Γ¨ solo il tempo per le prove di partenza. Si va verso la qualifica senza chiari riferimenti per la Ferrari. Da notare che la Mercedes aggiornata sembra volare sulla pista canadese…
Autore : Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari