Serviva osare. Un approccio aggressivo per puntare in alto: Ferrari è stanca di arrivare dietro e oggi voleva provare a prendersi un risultato più alto del solito. Ma la F1 2026 a batterie è spietata con la Rossa, tenendo presente che il propulsore italiano, anche in gara, soffre tra harvesting e deployment rispetto ai motorizzati Mercedes. Alla bandiera a scacchi Leclerc è sesto, mentre Hamilton si accontenta della piazza numero 7.
Leclerc prende la testa della gara
In partenza succede di tutto. Charles parte a razzo e passa Antonelli. Nel mentre Verstappen tira troppo la staccata, arriva lungo e il monegasco fa di tutto per evitare il contatto, per fortuna riuscendoci. Per questo prende la prima posizione, seguito da Kimi e dalle due McLaren. Nel mentre Hamilton non parte benissimo e viene superato da Colapinto. Tra i due ci sono scintille e un contatto.
Ha la peggio Lewis, che riporta danni alla vettura. In radio si parla di pance e fondo, per un totale di 15 punti di carico in meno. Carlo Santi cerca di mantenerlo calmo e gli chiede di dare il massimo. La numero 44 non entra ai box, anche perché i meccanici non potrebbero fare nulla. Al giro 4 Kimi passa Leclerc: la W17 ha una gestione dell’energia superiore e non tarda a dimostrarlo.

Ma il monegasco non ci sta: il giro successivo sfrutta l’overtake mode e fulmina l’italiano in curva 11. Mezza tornata più tardi arriva il primo colpo di scena della gara. Isack Hadjar si stampa contro le barriere in curva 15. Stesso discorso per Gasly, che si capotta alla 17 dopo un contatto con la Racing Bulls. La direzione gara mette in pista la Safety Car. In regime di doppia bandiera gialla le due Rosse non prendono la via della pitlane.
Il muretto decide che è ancora troppo presto per realizzare una sosta e arrivare alla bandiera a scacchi. E in effetti la decisione è corretta. In questo lasso di tempo si lavora parecchio sulle gomme per tenerle in temperatura. Nel frattempo, i commissari sono in pista per ripulire l’asfalto dalle vetture e dai parecchi detriti che si sono accumulati. In tutto parliamo di sei tornate e mezzo.
I limiti della SF-26 vendono a galla
Alla ripartenza lo strappo di Leclerc è buono e mantiene la leadership, mentre Hamilton cerca di approfittare della lotta tra Piastri e Russell per passare il britannico. Operazione che non va a buon fine, però. Charles sta cercando di spingere ma, alle sue spalle, Norris, che aveva passato Kimi Antonelli, si fa parecchio minaccioso. L’overtake mode aiuta il campione del mondo in carica che, il giro successivo, si sbarazza della Rossa.
Anche Kimi passa il ferrarista, che però si riprende la posizione quattro curve più tardi. Passa un’altra tornata e Kimi è ancora davanti al monegasco. Nel mentre Hamilton non molla Russell e, sebbene abbia una vettura con diversi danni, sembra che riesca a tenere il passo del suo ex compagno di squadra. È tempo di strategia in casa Ferrari: Bozzi parla di Plan A, suggerendo a Leclerc come gestire la sua vettura.
Purtroppo il motore Mercedes numero 81 fa la differenza. Ed è così che Piastri si incolla negli scarichi della numero 16. Oscar passa ma Charles si riprende la terza posizione. Tuttavia si capisce facilmente che la capacità energetica della MCL40 è decisamente più efficace rispetto a quella della SF-26. Il monegasco, inoltre, parla di una certa tendenza al sottosterzo.

Nei vari canali radio si parla di una possibile pioggia nei prossimi giri. Al giro 20 si parla di gomme: l’obiettivo è quello di gestirle al meglio per coprire la finestra di pit stop. La tornata successiva Russell realizza la sosta per tentare l’undercut su Piastri e Leclerc. Anche per questo Ferrari reagisce e richiama Charles. La sosta non è velocissima, con una piccola indecisione sull’anteriore destra che di fatto gli costa la posizione.
Leclerc lotta per il podio
Quando la numero 16 torna in pista, Russell riesce a passare per un soffio: la strategia Mercedes funziona. Il ferrarista è ora nel traffico pieno. Anche per questo si lamenta. Nel frattempo Verstappen sta cercando la rimonta dopo il testacoda al primo giro: Max passa Hamilton che, tra gomme vecchie e problemi alla vettura, si trova ora in un momento difficile. Anche per questo viene richiamato ai box.
Per lui la sosta è ancora più lenta, anche considerando che i meccanici controllano la vettura. Torna in pista con le Hard in nona piazza, dietro Sainz. Il monegasco è invece sesto, sempre dietro a Russell che precede Colapinto ancora senza cambio gomme. La Ferrari numero 16 sembra più veloce di George: tra i due si accende una battaglia serrata, con il ferrarista che sta spingendo per passare il britannico.

Alla fine la Rossa passa, ma resta da capire se abbia realmente il passo per tenere dietro la Mercedes. Colapinto realizza finalmente la sua sosta e il monegasco potrà guidare in free air, considerando i 4 secondi abbondanti che paga su Verstappen. Max, che ha cambiato le gomme al giro 7, difficilmente potrà tagliare il traguardo senza un’altra sosta. Nel mentre Hamilton sta cercando di spingere.
Il suo obiettivo è quello di ricucire lo strappo di 5 secondi dalla coppia Piastri-Russell. Quest’ultimo non ha un buon passo, tanto che in 4 giri si prende 3 secondi da Leclerc. Anche per questo Oscar lo passa. A quel punto si innesca una battaglia tra i due dove l’effetto yo-yo prende la scena. Questo favorisce Leclerc, che cerca di abbassare il ritmo e portare a casa il podio.
Ferrari perde il podio con Leclerc
Mancano 20 giri alla fine e, in effetti, il massimo risultato a cui può aspirare il monegasco è proprio il terzo posto, considerando la probabilissima sosta di Verstappen. Ciò malgrado Leclerc sta chiudendo il gap sull’olandese: quando mancano 15 passaggi al termine, i due sono divisi da soli 2,6s. Cinque passaggi più tardi la numero 16 è negli scarichi del quattro volte campione del mondo.
Charles passa l’olandese sulla linea di partenza, che però lo ripassa tre curve dopo. A quel punto, con l’aiuto dell’overtake mode e la batteria più carica, il monegasco lo fa secco nel T2. La Red Bull non ha il passo e sta cercando di difendersi da Piastri, che però lo svernicia. A questo punto la lotta è tra l’australiano e Charles, che si giocheranno il podio negli ultimi 8 passaggi.

Hamilton è dietro a Russell, ma non sembra avere il ritmo per prenderlo. Bozzi chiede la massima concentrazione al suo pilota, che sta cercando di spremere al massimo la SF-26. La lotta tra i due si accende negli ultimi due giri, dove Piastri tenta l’attacco. Charles dà tutto ma Oscar passa. A quel punto il monegasco prepara il contro sorpasso ma. va in testacoda e sbatte contro le barriere.
Danneggia la sospensione ma riesce a portare la Ferrari al traguardo, sebbene perda altre due posizioni ai danni di Russell e Verstappen. Un finale molto amaro, con un sesto posto che fa tanta rabbia. Lewis chiude giusto dietro il suo compagno. Al netto del colpo di scena finale, è chiaro come Ferrari debba mettere mano al motore se vuole lottare per il mondiale.
Autore : Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari