F1, Horner e il colosso BYD: manovre per una rivoluzione in griglia

Il panorama della F1 potrebbe presto accogliere un nuovo colosso cinese grazie anche alla mediazione strategica di Christian Horner. L’ex manager della Red Bull è stato avvistato a Cannes in compagnia di Stella Li, vicepresidente del gigante dell’elettrico BYD. Durante questi incontri, la dirigente ha espresso un forte entusiasmo per la massima categoria, considerata il palcoscenico ideale per testare tecnologie all’avanguardia. Le trattative suggeriscono un interesse che va oltre la semplice sponsorizzazione, puntando a una presenza strutturale nel prossimo futuro del campionato.

La Formula 1 non chiude al dodicesimo team in griglia

BYD non è un attore qualunque, essendo diventata il terzo produttore automobilistico mondiale dopo aver superato Tesla nelle vendite di veicoli elettrici. Con una capitalizzazione di mercato enorme e una leadership consolidata nelle batterie, l’azienda cinese possiede le risorse necessarie per un debutto ambizioso. Attraverso il marchio di lusso Yangwang, il gruppo ha già dimostrato prestazioni da record mondiale, superando i limiti di velocità per auto di serie.

Il logo dei cinesi di BYD

Questi successi tecnici rappresentano un biglietto da visita ideale per convincere i vertici della F1 della loro solidità finanziaria. Christian Horner, libero da vincoli contrattuali da qualche giorno, sta cercando un progetto che gli garantisca una quota di proprietà o partecipazione azionaria. Dopo il trionfale ma burrascoso passato in Red Bull, l’inglese non si accontenterebbe di un semplice ruolo di consulenza o direzione tecnica.

La sua esperienza e i rapporti privilegiati con le istituzioni lo rendono il partner perfetto per un costruttore che voglia scalare la griglia. La possibilità di guidare una dodicesima scuderia finanziata da capitali cinesi appare come la sfida definitiva per la sua carriera. Il presidente della FIA Ben Sulayem, ha aperto alla possibilità di accogliere un team cinese se questo portasse valore aggiunto.

F1 Red Bull Horner
L’ex team principal della Red Bull Christian Horner

Secondo il vertice federale, un ingresso di questa portata sosterrebbe la longevità del campionato e attrarrebbe nuovi capitali in un mercato vastissimo. Stefano Domenicali si è mostrato più cauto, sottolineando che la FOM valuterà solo offerte di altissima rilevanza logistica oltre che finanziaria. Entrambi concordano però sul fatto che la griglia verrà ampliata solo per progetti capaci di proteggere il valore attuale dello sport.

Le ambizioni di Chris Horner

Parallelamente ai colloqui per un nuovo team, Horner rimane in corsa per l’acquisizione del 24% della scuderia Alpine. La quota, attualmente gestita da Otro Capital, ha attirato anche l’attenzione della Mercedes, interessata a rafforzare la sua partnership con il Gruppo Renault. La proprietà francese sembrerebbe però preferire un partner sportivo attivo e carismatico piuttosto che un investimento puramente passivo o commerciale.

F1 Horner
Un elegantissimo Christian Horner nel paddock di Silverstone

In questo scenario, l’offerta di Horner potrebbe risultare più appetibile per rilanciare concretamente le ambizioni del team con sede a Enstone. Le ambizioni della Mercedes su Alpine hanno però scatenato la reazione piccata di Zak Brown, amministratore delegato della scuderia McLaren. Il manager americano ha scritto formalmente alla FIA per chiedere il divieto di strutture di proprietà comune tra le squadre rivali.

Secondo Brown, l’integrità dello sport sarebbe compromessa da alleanze strategiche che limitano l’indipendenza competitiva di ogni singolo partecipante al mondiale. Se questa normativa venisse approvata, la strada per Mercedes si chiuderebbe, lasciando Horner come unico serio candidato per l’acquisto delle quote francesi.

F1 2025 Domenicali
Stefano Domenicali, CEO della Formula 1

L’integrazione verticale di BYD, che include la produzione interna di batterie tramite la sussidiaria FinDreams, offrirebbe vantaggi tecnici unici per la Formula 1. Il marchio Yangwang ha già stabilito primati impressionanti al Nürburgring, scendendo sotto il muro dei sette minuti con una sportiva elettrica. Queste competenze elettromeccaniche sarebbero fondamentali per affrontare il nuovo regolamento che, al momento, dà più peso alla componente ibrida.

Autore: Andrea Bovone

Foto: Christian Horner – F1 – Red Bull Content Pool – BYD