F1 Red Bull McLaren

F1, McLaren studia le pance Red Bull: l’update finisce nel CFD di Woking

La McLaren sfiora l’impresa nella F1 targata Miami per poi arrendersi al passo della Mercedes, vera lepre del campionato. Le analisi del box papaya svelano i reali rapporti di forza di una griglia dominata dallo studio forsennato delle innovazioni altrui. Da qui nasce l’interesse estremo per l’update alle pance della Red Bull, che ha incuriosito e non poco i tecnici guidati da Rob Marshall.

Il verdetto di Miami: Mercedes detta ancora il passo

Nonostante una doppietta straripante nella Sprint Race, la McLaren ha dovuto cedere il passo nel Gran Premio di Miami, evidenziando come la perfezione operativa non basti sempre contro la forza bruta. Le valutazioni provenienti dal ponte di comando del team di Woking confermano infatti che, la scuderia di Brackley possiede ancora un margine di sicurezza quantificabile in un paio di decimi sul resto del gruppo.

La percezione di una Mercedes in difficoltΓ  nella prima fase del weekend di Miami era, secondo i tecnici inglesi, una semplice illusione: un’anomalia figlia di una mancata ottimizzazione del potenziale da parte dei tedeschi, piuttosto che di un reale sorpasso prestazionale degli avversari. I vertici della McLaren hanno precisato come il vantaggio principale della vettura anglo-tedesca risieda proprio nel passo puro.

F1 McLaren Mercedes
Kimi Antonelli a bordo della Mercedes W17 nel fine settimana di Miami

In una competizione cosΓ¬ serrata, dove quattro squadre battagliano sul filo dei millesimi, la scuderia color papaya riesce a compensare la carenza di velocitΓ  assoluta grazie a una migliore e piΓΉ costante gestione degli pneumatici, un’ereditΓ  positiva sviluppata giΓ  nella passata stagione. Tuttavia, il rammarico all’interno del box Γ¨ palpabile per il fine settimana della Florida.

C’era infatti la convinzione interna che, massimizzando l’esecuzione della gara e mantenendo la leadership con Lando Norris nelle fasi cruciali, la vittoria fosse un obiettivo raggiungibile anche lottando contro una monoposto oggettivamente piΓΉ rapida. Fatto sta che a Miami, si Γ¨ capito come la McLaren non sia piΓΉ una semplice concorrente al podio, ma bensΓ¬ una sfidante al titolo.

Lo studio McLaren sulle pance Red Bull

Il weekend americano ha ridisegnato parzialmente le gerarchie proprio perchΓ© i top team hanno messo sul tavolo pacchetti di aggiornamento massicci. La stessa McLaren ha introdotto ben sette nuove componenti per avvicinarsi alla vetta, ma a catalizzare l’attenzione degli ingegneri nel paddock Γ¨ stata l’aggressiva evoluzione aerodinamica portata in pista dalla Red Bull.

F1 GP Miami Red Bull McLaren
Le nuove pance della Red Bull RB22

La scuderia di Milton Keynes ha stravolto il design delle proprie pance, adottando un profilo superiore inedito e caratterizzato da un condotto d’aria estremamente pronunciato, con lo scopo di massimizzare il flusso, incrementare il carico e ottimizzare la dissipazione termica. La filosofia Γ¨ cambiata radicalmente, perchΓ© la direzione inwash per portare il fluido verso l’interno Γ¨ stata abbandonata.Β 

Con l’ultimo update c’Γ¨ una sorta di vasca alla sommitΓ  delle pance, che poi si allarga sino al bordo esterno del fondo. Lo scopo, come succedeva sulla Ferrari F1-75, Γ¨ quello di avere un ruolo nella gestione della massa fluida turbolenta generata dal rotolamento degli pneumatici anteriori. Spicca lo scivolo ripidissimo che spinge i flussi verso il basso sino ad arriva al livello del fondo.

F1 Red Bull McLaren
Lo scivolo ricavato dalla Red Bull che all’estremitΓ  delle pance scende verso il fondo

La dirigenza di Woking ha riconosciuto l’intelligenza e l’innovazione dei progettisti Red Bull, capaci di sfruttare sapientemente alcune zone grigie normative. Per questo Γ¨ partito uno studio per analizzare le forme della vettura austriaca e comprenderne i reali vantaggi; benedici che a Miami hanno permesso a Max di centrare la prima fila in qualifica, calando il gap che fino a quel momento appariva pesantissimo.

Una F1 2026 ancora in cerca di identitΓ 

Questa febbrile corsa alle armi si inquadra nel panorama della nuovissima era tecnica inaugurata in questa stagione, che ha accantonato l’effetto suolo per abbracciare l’aerodinamica “overbody” abbinata ad ali attive. Un cambio di paradigma che ha inevitabilmente generato una proliferazione di concetti ingegneristici diametralmente opposti, sui quali ancora non c’Γ¨ una chiara certezza.

Dall’ala posteriore in versione Macarena della Ferrari ai complessi profili anteriori della Mercedes, sino ad arrivare alle nuove fiancate Red Bull. Le prospettive tecniche tracciate in casa McLaren, indicano che la tanto attesa convergenza aerodinamica Γ¨ ancora uno scenario remoto. Al tramonto delle norme precedenti le vetture avevano iniziato ad assomigliarsi quasi in ogni dettaglio.

F1 McLaren MCL40
La nuova zona del mouse hole della McLaren

Attualmente le auto della F1 2026 attuali si trovano in una fase embrionale del loro sviluppo. La varietΓ  di soluzioni estreme viste in pista conferma che le squadre sono ben lontane dal trovare il design che sfrutta alla perfezione i regolamenti. In questa fase di studio e sperimentazione continua, massimizzare il pacchetto a disposizione Γ¨ l’unico modo per progredire mentre si cerca il colpo da 90.

Autore:Β Zander Arcari – @berrageiz

Immagini: Giorgio Piola Design