Ferrari si presenta al Gran Premio di F1 del Belgio con l’ala posteriore Macarena sulla SF-26,Β forte della risoluzione dei problemi di instabilitΓ strutturale e aerodinamica emersi a inizio stagione.Β Di contro,Β la Red Bull deve rinunciare alla sua problematica versione sulla RB22 a causa dell’eccessiva flessione bocciata dalla FIA.Β Il tentativo anglo-austriaco di far bandire per “pari trattamento” anche la sicura specifica di Maranello Γ¨ fallito miseramente,
I problemi Ferrari con l’ala Macarena
Il team di Maranello tornerΓ in pista per il decimo round stagionale del campionato del mondo di F1 2026 con l’ala Macarena, come previsto. Il team di Maranello non ha nessun tipo di problema al riguardo, e puΓ² schierare tranquillamente la specifica riveduta e corretta nell’arco della stagione. Ma come sta accadendo per Red Bull, anche la Rossa ha sofferto di grattacapi al riguardo,

Il team di Maranello non riusciva a stabilizzare l’elemento nella sua fase di chiusura. Ricorderemo bene il Gran Premio della Cina, dove soprattutto Lewis Hamilton si Γ¨ dovuto confrontare con una vettura piuttosto scorbutica in fase di staccata. L’attuatore era troppo lento, e il lasso di tempo necessario alla massa fluida per ricomporsi e lavorare nella maniera corretta era troppo ridotto.
Il corretto livello di deportanza tardava troppe frazioni di secondo a ricrearsi e diversi grattacapi emergevano. Proprio per tale ragione, nell’approccio alla fase di inserimento, l’auto mostrava molta instabilitΓ . La storica scuderia Italiana ha pertanto deciso di mettere da parte Macarena, studiandone gli effetti per trovare una soluzione e rendere l’ala quanto piΓΉ efficace possibile.
Per prima cosa ha capito che serviva un rinforzo strutturale ai piloni di sostegno, lavoro peraltro subito realizzato nella maniera corretta. Successivamente ha anche corretto leggermente le forme. Inoltre, ha aggiunto un piccolo elemento sul bordo d’uscita del flap superiore, una componente aerodinamica che aiuta e velocizza la grande rotazione che l’ala deve svolgere. Ben fatto, insomma.

Infine, il nugolo di tecnici diretti dal direttore sportivo, al secolo il francese Loic Serra, ha scelto di modificare anche l’attuatore, con l’ultimo ritocco che risale al Gran Premio di Gran Bretagna. Una somma di operazioni che ha fatto centro e ha reso sicuro l’utilizzo dell’ala Macarena in una pista come Silverstone dove le transizioni dell’aerodinamica attiva erano parecchio importanti.
I problemi Red Bull con l’ala Macarena che attualmente mette in soffitta
Red Bull ha copiato Ferrari? SΓ¬. Non Γ¨ propriamente vero che prima di vedere la Rossa avessero giΓ progettato la loro versione di ala ribaltabile, durante l’inverno, giΓ pronti ad un debutto. In realtΓ , nelle fucine di Milton Keynes stavano studiando il concetto e, solo dopo aver osservato la soluzione testata sulla SF-26 in Bahrain, hanno accelerato per costruire la propria specifica.
Si tratta di concetti similari ma per certi ersi assolutamente differenti. Red Bull ha spinto parecchio su questa soluzione, anche troppo. Da qui si Γ¨ innescato uno scenario che andava a generare un grado di flessione eccessiva e non gestibile nemmeno da un quattro volte campione del mondo del calibro di Max Verstappen. Problemi con in quali il piota ha convissuto per due mesi.

Questi ripetuti grattacapi evidenti per quanto riguarda la correttezza del calcolo strutturale, non poteva essere altrimenti, hanno attirato la lente di ingrandimento della FIA. La ricerca spasmodica per trovare un coefficiente di penetrazione aerodinamica migliore non puΓ² tradursi in un pericolo tangibile. Per questa ragione, in Belgio, Red Bull si presenta con la vecchia specifica di ala posteriore.
Un passo indietro necessario, sul quale la squadra di Milton Keynes ha provato a giocare chiedendo alla FIA pari trattamento. Se la RB22 non puΓ² usare la Macarena, nemmeno la Ferrari deve poterlo fare. Un ragionamento che non farebbe una piega se anche la soluzione della Rossa fosse pericolosa. Ma cosΓ¬ non Γ¨, come spiegato. Insomma… Red Bull incassa e porta a casa il “ban”.
Autore e illustrazioni:Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β