Ferrari perde contro Mercedes ma vince un’altra battaglia con Vasseur in F1. Per il resto arriva una nuova doppietta per Brackley. E ti riviene voglia di vedere sparire quell’antipatico sorrisetto di superiorità (che non vedevamo dal 2021) sul volto del Joker della F1, alias Totone Wolff. Sembra che ti voglia dire: vi ho fregati tutti. Di nuovo. Però, nonostante questa immagine “sconfortante”, ci sono almeno due motivi per essere non dico entusiasti, ma moderatamente soddisfatti.
Ferrari prima di tutto
Primo: vince Kimi Antonelli. Uno che il buon Vanzini ha provato a rovinare (si scherza ovviamente) con il termine “predestinato” e che nonostante questo “anatema” (alert, anche qui si scherza!) è riuscito a vincere il suo primo gran premio. Probabilmente il primo di una lunga serie. Soprattuto se poi stai guidando la monoposto dominante del mondiale 2026.
Secondo: una bella Ferrari. Una Rossa nata bene, se si eccettua la PU che è si affidabile ma nella combinazione fra motore tradizionale e parte elettrica credo sia in debito di qualche decina di cavalli verso la strapotente e strafottente PU anglo-tedesca. E qui, ora cominciano i guai.

Perché un pilota italiano non vince un titolo mondiale di Formula Uno… non oso dirvelo. Ma sì, ve lo dico… sono 73 anni… Ed erano 20 anni che un pilota italiano non vinceva una gara. Appunto… qui cominciano i guai. Spariamo il proiettile. Se si dovesse scegliere fra un pilota italiano campione del mondo di F1… o un pilota straniero ma che guida una Ferrari… cosa sceglieresti tu?
Le domande si fanno agli altri se noi stessi ce le facciamo per primi. Quindi rispondo, anticipando che non sono ipocrita. Fra gli infiniti demeriti non ho quello. Io preferirei la seconda opzione. Forza Ferrari sempre! C’è poco da fare. Io seguo la F1, che mi piace a prescindere, perché desidero che vinca la Ferrari. Lo desidero da tifoso assoluto. Non è un segreto per chi mi conosce. Ma era giusto chiarirlo.
Quindi non è che non festeggi la vittoria di un pilota italiano che ha tutto in regola per essere un campionissimo… ma c’è quella “droga” rossa che non diminuisce. Certo, poi se ci fosse la combinazione perfetta, cioè pilota italiano e monoposto Ferrari… beh… lì si raggiungerebbero vette altissime di godimento. Comunque, per ora ci possiamo togliere dagli impicci facilmente.

Perché la SF-26, di gran lunga la migliore delle inseguitrici Mercedes, non può battere (solo per ora, si spera) la W17. Quindi… se devo scegliere fra un pilota italiano, potenzialmente un campione, e mister Piagnone Giorgio Rosselli, non v’è alcun dubbio. Tricolore sempre! Forse è troppo presto per pensarci… ma visto che Kimi guida un’astronave, e l’anno scorso ha fatto il dovuto praticantato… insomma non ci sono motivi per non considerare la cosa.
Per quel che riguarda la gara, resta ciò che ho già detto. E’ il regolamento ad essere totalmente sbagliato, proprio a livello “filosofico”. E le gare che vediamo, con sorpassi che non sono sorpassi ma solo lotte in cui vince chi più risparmia la batteria c’è la morte dello spirito agonistico applicato alle ruote scoperte. E per ora non aggiungo altro.
Hamilton è tornato con la Ferrari, super Antonelli
Kimi Antonelli. Voto: 10 e lode. Facile, scontato, forse banale questo voto. A soli 19 anni, Kimi diventa il più giovane pilota italiano della storia della F1 ad aggiudicarsi un gran premio. Prima la pole position (profittando certo anche dei problemi elettronici avuti dalla monoposto di Russell), poi la freddezza di controllare la gara dopo soli due giri senza la testa della gara.
Certo, guida un missile. Tuttavia la prima vittoria è sempre una cosa tremenda. Tensione, paura di sbagliare e via discorrendo. Invece Kimi ha fatto tutto al meglio. Giusto un leggero svarione alla fine, prontamente ripreso. Una gioia sentire l’inno italiano alla fine.

Russell. Voto: 8.
Fa un mezzo miracolo nel Q3, in gara non così incisivo. Il problema per gli avversari e che quando hai questa W17, anche qualche problema non ti impedisce di arrivare almeno secondo. Mister piagnone non si è neanche lamentato troppo alla fine… incredibile!
SF-26. Voto dannazione! Era da tempo che non vedevo una monoposto di Maranello così messa bene a livello sia telaistico che sospensivo e aerodinamico. Ma ora purtroppo abbiamo ancora una power unit non all’altezza. Perlomeno non all’altezza di battere il rullo compressore Mercedes. E allora… dannazione!
Hamilton. Voto: rinato! Ho sempre avuto il dubbio che le monoposto del precedente ciclo tecnico non fossero mai andate a genio al sette volte campione del mondo. Impressione rafforzata da come Lewis ha ritrovato feeling con la pista e con le posizioni che contano.
Leclerc. Voto: sette. Charles ha sempre detto che questo circuito non gli piace… e si vede. Tuttavia, comunque, mica ha fatto una brutta gara. Anzi!
I duellanti Ferrari. Voto: divertente. Però più di qualcuno ha rischiato l’infarto…
McLaren. Voto: che disastro. Qualche segnale positivo in qualifica, poi in gara non esistono. Evaporano prima del via per misteriosi problemi elettronici che impediscono al campione del mondo Norris e al compagno Piastri di partecipare alla gara. Un record negativo quasi imbattibile.
GP Cina: Verstappen disperato, Alonso rassegnato
Max Verstappen. Voto: 2 1/2. Gara disastrosa con un mezzo disastroso. Purtroppo, ora come ora, uno come Max non può fare altro se non scalpitare sperando di trovare presto un mezzo nuovamente competitivo. Lato Power Unit: non ci si improvvisa motoristi da un giorno all’altro, anche se il lavoro fatto è buono, se si considera che questo è il primo anno di una unità motrice proprietaria per Red Bull.
Bearman. Voto: 8. Che pilota. E che talento!

Alonso e la sicurezza. Voto: assurdo. Assurdo vedere i piloti AM togliere in rettilineo le mani dal volante a causa delle enormi vibrazioni trasmesse. Una cosa che non ho mai visto da quando seguo la F1. Forse la FIA dovrebbe fare qualcosa…
Vasseur e le partenze. Voto: tosto. Sarà poca cosa, ma avere almeno la parvenza di una vittoria Ferrari ai tavoli negoziali della FIA (non cambiare ulteriormente le regole per la partenza da fermo) è una novità assoluta per la Rossa degli ultimi anni. Si spera che sia la prima di una lunga serie. Prossima tappa: avere l’ADUO e modificare il motore. Bravo Fred!
Nota a margine: ma avete notato il collo dei piloti di F1? Insomma, ogni sport professionistico vede lo sviluppo di muscoli specifici rispetto ad altri… che ne so… per i calciatori gambe, soprattutto polpacci e quadricipiti… in F1 un collo taurino per resistere a G di accelerazione laterale. Fa “senso”.
P.S. Settimana di pausa e poi Suzuka, pista che amo come poche.
Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi
Immagini: Flop gear – Scuderia Ferrari