Russell parla della Mercedes nel quadro generale della Formula 1 2026. Una considerazione a caldo che fa trapelare diversi scenari. L’inglese fa intendere che i vantaggi della W17, sia sul tanto chiacchierato rapporto di compressione che sull’utilizzo molto efficace del sistema ibrido, presto potrebbero svanire o per lo meno avere i giorni contati. Da qui ci si collega al 1° giugno, dove la FIA realizzerà esami più specifici sull’endotermico, sull’ADUO e sul recupero degli avversari legato al software dell’energia.
Russell si lascia scappare qualche considerazione di troppo
Nel post-gara del Gran Premio di Cina, Russell si è lasciato andare ad un commento alquanto interessante. Ovviamente parlava della corsa appena conclusa. Al pilota della Mercedes è stato domandato cosa pensasse sul passo e sui punti di forza della Ferrari. L’inglese ha risposto spiegando che: “Sono più veloci di noi nelle curve, più lenti di noi sui rettilinei, per cui è una sfida”.

Questa dichiarazione, di fatto, è un’ottima sintesi di quanto stiamo vedendo in pista attualmente. Stesso discorso per e i punti di forza delle due monoposto. George ha poi proseguito nella sua disamina. L’inglese ha aggiunto che “allo stato attuale abbiamo la meglio, ma non possiamo darlo per scontato perché, ovviamente, sappiamo che alcune cose cambieranno nel giro di alcuni mesi”.
Le sue parole sono passate abbastanza inosservate. E di fatto non doveva essere così ad un orecchio attento. In maniera involontaria il britannico ha rivelato qualcosa di molto interessante. Russell è di riflesso consapevole che durante la stagione conteranno moltissimo gli sviluppi gara per gara. E per questo, tra qualche mese, potrebbero non avere più la vettura dominante.
George è consapevole che il vantaggio che Mercedes nutre nei confronti della Ferrari risiede esclusivamente nella gestione dell’energia. In buona parte si deve al software che, con il passare delle corse, pure gli altri team sistemeranno. La logica impone che l’affinamento tecnico verso questo elemento così decisivo porterà ad una convergenza delle prestazioni.

Tuttavia, nelle parole di Russell traspare un chiaro riferimento. Ci riferiamo alla possibilità di utilizzare l’ADUO, per esempio, sul quale la Ferrari di Vasseur sta lavorando molto duro. Stesso discorso per le norme regolamentari, dove gli esami sul rapporto di compressione cambieranno. La Federazione Internazionale aggiornerà i regolamenti, introducendo la verifica “a caldo” sui propulsori.
Mercedes: i vantaggi che presto potrebbero svanire
È indubbio che Mercedes abbia un bel vantaggio anche sul motore a combustione interna. Le conferme arrivano dalle tante riunioni avvenute tra le scuderie e la FIA. Ciò malgrado va fatta una riflessione importante, supportata da alcune informazioni raccolte dalla nostra redazione. Secondo i calcoli, la verifica potrebbe risolvere solo in parte la diatriba sul rapporto di compressione.
D’altra parte, verificare tale condizione endotermica a regime reale è praticamente impossibile, per ora. Ecco perché, almeno per il momento, la stessa Federazione Internazionale ha le mani legate su questa spinosa vicenda. Tuttavia, Russell è consapevole che Mercedes possa perdere l’egemonia sui rettilinei. Le ragioni sono due: i naturali aggiornamenti alle vetture e le verifiche più severe della FIA.

Le parole del britannico possono essere viste come una sorta di “ammissione di colpa” che implicitamente rivela un vantaggio esistente, e non frutto di fantasie. Questo, in buona parte, spiegherebbe anche la delusione di Russell dopo il Gran Premio della Cina, dove, malgrado il secondo posto vincendo la battaglia con le due Ferrari, sceso dall’auto era tutto tranne che felice.
L’inglese sa bene di aver perso un’occasione importante non raggiungendo la vittoria. Questo perché, nella prima fase del mondiale della F1 2026, l’obiettivo della Mercedes, e dei piloti, se guardiamo al profitto individuale, è quello di accumulare quanti più punti possibili. La Ragione? essere consci che il dominio nei tratti ad alta velocità di percorrenza potrebbe non durare abbastanza.
Autori: Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich – Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari