F1 GP Canada Aston Martin

F1, Aston Martin: il piano di Newey per sbloccare la AMR26 in Canada

Aston Martin approda in Canada per riscattare un inizio di della F1 2026 complesso. Si affida al genio di Newey per curare i difetti di gioventΓΉ della monoposto. Sul tavolo tecnico restano da sciogliere i nodi legati alla power unit Honda, in attesa degli sviluppi concessi dal sistema ADUO, e le anomalie del nuovo cambio autoprodotto. L’obiettivo a Montreal Γ¨ massimizzare la guidabilitΓ  e l’efficienza energetica per sbloccare finalmente il potenziale della vettura.

La visione di Stroll e il nuovo assetto

Nonostante un inizio di campionato privo di punti nelle prime quattro uscite stagionali, Lance Stroll mantiene una solida fiducia nel progetto Aston Martin. Il pilota canadese ha le idee chiare su quali siano le caratteristiche della sua monoposto ideale: una vettura leggera, reattiva all’avantreno e dotata di un retrotreno piantato a terra per aggredire le staccate piΓΉ violente.

Per tradurre questa visione in realtΓ , Stroll ritiene che Adrian Newey sia l’uomo perfetto. Dargli torto Γ¨ impossibile, malgrado Newey abbia esagerato costruendo una AMR26 troppo estrema per la Formula 1 edizione 2026. Una vettura ricca di dettagli tecnici interessantissimi, che messi tutti assieme non stanno facendo affatto le fortune del team di Silverstone.

Aston Martin F1
L’illustrazione dell’Aston Martin AMR26 disegnata da Adrian Newey

Il celebre progettista britannico, attualmente nel duplice ruolo di direttore tecnico e team principal, potrebbe presto concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo meccanico e aerodinamico. L’arrivo probabile di Jonathan Wheatley alla guida della scuderia permetterebbe a Newey di delegare le mansioni puramente gestionali, dedicandosi al cento per cento alla progettazione per provare a replicare i fasti del ciclo Red Bull.

Sviluppo Honda e l’opportunitΓ  ADUO

Sul fronte della power unit, l’avvio della partnership tra Aston Martin e il colosso nipponico Honda Γ¨ stato rallentato da severe vibrazioni della power unit. Tuttavia, nel recente Gran Premio di Miami, il team ha lavora bene segnando un punto di svolta positivo. C’Γ¨ una conferma sull’efficacia delle contromisure adottate dai tecnici giapponesi. Shinatro Orihara ha rassicurato sulla ritrovata affidabilitΓ .

Il Trackside General Manager e Chief Engineer del motorista giapponese, infatti, ha scelto di spostare il focus sulla guidabilitΓ  e sull’efficienza nella gestione dell’energia, parametri cruciali sui lunghi rettilinei di Montreal. Resta da capire in tal senso, come le ultime modifiche della FIA sull’energia utilizzabile introdotte al Gp di Miami saranno decisive anche sulla pista nordamericana.

F1 GP Canda Aston Martin
Shinatro Orihara, trackside General Manager e Chief Engineer di Honda

A supportare la rincorsa nipponica interverrΓ  a breve il sistema ADUO, la concessione normativa studiata dalla FIA per aiutare i motoristi in ritardo di prestazione rispetto ai target della F1 2026. L’ufficialitΓ  di questo prezioso paracadute tecnico dovrebbe arrivare subito dopo il weekend canadese, sbloccando la possibilitΓ  di introdurre aggiornamenti giΓ  per la successiva tappa di Monaco.

Aston Martin: l’incognita cambio sollevata da Alonso

Mentre Honda lavora per chiudere il divario motoristico, Fernando Alonso ha acceso i riflettori su una diversa criticitΓ  tecnica. A Miami, lo spagnolo ha evidenziato come i problemi principali non derivassero dal propulsore, bensΓ¬ dal comportamento anomalo della scatola del cambio. Da questa stagione, complice la fine della partnership con Mercedes, l’Aston Martin produce la trasmissione internamente.

F1 Aston Martin Fernando Alonso GP Canada
Primo piano di Fernando Alonso, pilota della Aston Martin

Le irregolaritΓ  riscontrate in fase di scalata e progressione rappresentano un campanello d’allarme severo in vista del Canada. Il tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, con le sue frenate brutali e le repentine ripartenze, non perdona la minima imperfezione meccanica. Risolvere le incertezze del cambio diventa quindi l’assoluta prioritΓ  per permettere ai piloti di ritrovare la necessaria sicurezza in staccata.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz

Immagini: Scuderia Ferrari