GP Monza, round della F1 numero 13 dove Ferrari ha speranze. Questo malgrado la carenza sulla power unit rappresenti l’elemento di maggiore criticitΓ per l’appuntamento brianzolo. C’Γ¨ perΓ² l’introduzione del secondo step evolutivo della power unit tramite ADUO, scenario che il team di Maranello spera di poter sfruttare la massimo.
McLaren e Mercedes avversari durissimi a Monza
L’upgrade al motore non rappresenterΓ un radicaleΒ game-changerΒ per i valori in campo, prospettiva giΓ confermata con realismo dallo stesso team principal FrΓ©dΓ©ric Vasseur. Il nuovo pacchetto non sarΓ sufficiente a colmare il divario prestazionale puro con la Mercedes, sebbene garantisca un salto in avanti netto rispetto all’ADUO 1 introdotto nel mese di giugno durante il Gran Premio d’Austria.
Le indiscrezioni tecniche suggeriscono un incremento stimato attorno ai 10 cavalli. Tuttavia, ridurre l’attuale ritardo nei confronti di Mercedes e McLaren alla sola variabile motoristica, purtroppo, farebbe parte di un’analisi molto semplicistica. L’intero pacchetto della SF-26 necessita di sviluppi trasversali, pur riconoscendo i progressi concreti effettuati in questi mesi.

Le dinamiche del campionato confermano un andamento ciclico. Dopo una fase di alta competitivitΓ della Rossa, registrata tra Barcellona e Silverstone, l’inerzia tecnica si Γ¨ spostata a favore della McLaren con una serie di update sulla MCL40 molto azzeccati. Finestra che potrebbe estendersi, oppure cedere nuovamente il passo alla Mercedes, finora la monoposto di riferimento assoluto.
Ferrari, cosa aspettarsi da Monza
Le previsioni della Scuderia per la gara di casa restano parecchio caute. Il deficit di potenza condizionerΓ la delibera del setup, riducendone drasticamente la finestra operativa malgrado l’update al motore. Trovare il bilanciamento ideale sarΓ complesso, perchΓ© gestire la “coperta corta” spinge verso scelte aerodinamiche estreme, che di riflesso rendono ancora piΓΉ piccola la finestra di utilizzo dell’auto.
La storia tecnica di Monza, tuttavia, dimostra che l’assetto puΓ² essere interpretato seguendo diverse filosofie. La necessitΓ di generare grip meccanico e aerodinamico rimane fondamentale; la Ferrari cercherΓ quindi di compensare le perdite in rettilineo lavorando su queste dinamiche. Va ricordato infatti che, lo scorso anno, la Rossa pagava un divario dalla McLaren in particolare nei tratti piΓΉ guidati.

La vettura inglese adottΓ² la configurazione aerodinamica piΓΉ carica del lotto, una strada che potrebbe riproporre anche in questa stagione visti i riscontri positivi del 2025. Questo sottolinea quanto sia fondamentale centrare il compromesso perfetto in fase di setup. La prestazione andrΓ costruita curva per curva, considerando che molto del risultato dipenderΓ dalla gestione dell’energia.
Motore Ferrari: gestione energia ottimizzata per Monza
Il layout di Monza presenta numerose zone strategiche per il rilascio dell’ibrido: potremmo assistere a mappature e profili di erogazione molto diversificati tra i team, calibrati sulle specifiche intrinseche di ciascuna monoposto. Va detto, a quanto appreso dalla nostra redazione, che i team italiano ha lavorato su nuove mappature ibride grazie all’aggiornamento con l’ADUO 2.
Questo significa che potrΓ sperimentare un’inedito sistema relativo alle solite due fasi, harvesting e deployment, per ottimizzare il rendimento della parte ibrida e avere un quantitativo maggiore di energia da spendere nell’arco della tornata. Infine, l’esecuzione impeccabile del weekend si confermerΓ decisiva, in previsione di una lotta nuovamente ravvicinata.

A Zandvoort, il team di Maranello aveva ottimizzato il lavoro del venerdΓ¬ estraendo il potenziale, ma una flessione al sabato ha rovinato la qualifica. Contesto che ha compromesso fortemente l’esito della gara domenicale. Un vero considerando che la SF-26 ha poi dimostrato di possedere il passo migliore del gruppo. Questo, a Monza, non deve succedere.
Autori e illustrazioni:Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β βΒ NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich